PREMIO SULMONA, SCUSA IL RITARDO

E’ sceso il sipario sulla 47^ edizione del Premio Sulmona, rassegna internazionale d’arte contemporanea, ma l’evento è passato in secondo piano a causa delle polemiche che hanno visto coinvolto Vittorio Sgarbi. E’ giunto il momento di mettere in risalto, purtroppo in ritardo, gli elevati contenuti della manifestazione per dare valore innanzitutto alla figura del compianto Gaetano Pallozzi e della sua famiglia. Ci complimentiamo con il presidente Raffaele Giannantonio e con tutto lo staff per essere riusciti ad organizzare il Premio Sulmona in piena pandemia e, tra l’altro, in zona rossa. Per questo immaginiamo quanto grande sia l’attaccamento al Premio e quanto impegnativo deve essere stato lo sforzo messo in campo. Il Premio è un orgoglio della Città di Sulmona, è un bene imprescindibile per ognuno di noi, un bene immateriale che oggi ha raggiunto una propria maturità nel panorama artistico e culturale, nazionale e internazionale. In 47 anni di storia ha visto la partecipazione di artisti come Ugo Attardi, Ennio Calabria, Giorgio De Chirico, Luigi Montanarini, Aldo Turchiario, Italo Picini e lo stesso Gaetano Pallozzi ma anche artisti locali che da qui sono passati e si sono affermati in ambito nazionale come Silvio Formichetti, Ezio Zavarella, il duo Alessandro Monticelli e Claudio Pagone, per citarne alcuni. La lunga storia negli anni ha fatto sì che Sulmona si affermasse come città d’arte e di cultura, e anche in questo 2020, annus horribilis, Il Circolo d’arte e cultura “Il Quadrivio” ha lasciato silenziosamente un segno tangibile, espressione di un amore per l’arte e per la città che ancora nutre nel proprio animo. Nonostante, quindi, le difficoltà del momento, il Premio è vivo e vegeto, e quest’anno si è registrato un sold out per la numerosa partecipazione di artisti italiani e mondiali, a dimostrazione dell’importanza e del prestigio che il Premio ha conquistato nel tempo. Purtroppo le normative degli ultimi Dpcm e la zona rossa per l’Abruzzo hanno impedito le visite della mostra allestita nel Chiostro di Santa Chiara, dove sono state installate 240 opere. Lo staff artistico, nonostante tutto, non si è perso d’animo e ha consentito a chiunque, attraverso i sistemi di comunicazioni di rete, la visione delle opere e la premiazione degli artisti. A vincere il 47° Premio Sulmona “Per Gaetano Pallozzi” sono stati: 1° premio Giovanni Arcangeli di Roma con l’opera ”Cantiere alla stazione Termini”; 2° premio Carlo Curatolo di Napoli con l’opera “Composizione blu alfa 1”; 3° premio Wladimiro Maraschio di Sulmona con l’opera “Senza tiolo”. Il Premio nazionale della cultura e il Premio nazionale di critica e storia dell’arte (dedicato a Philippe Daverio), nati assieme al Premio Sulmona e organizzati con il Rotary Club di Sulmona, sono stati assegnati a Yasuko Ishikawa, imprenditrice e ricercatrice giapponese innamorata dell’Abruzzo e che di recente ha dato alle stampe un suo libro dal titolo “L’Abruzzo Misterioso”, e ad Antonio Paolucci già ministro tecnico negli anni ’95 e ’96. Le polemiche e gli strascichi lasciati per strada come ad esempio la recente dedica della Pinacoteca comunale allo scultore Ettore Ferrari, autore della statua di Ovidio posta a Piazza XX Settembre, anziché a colui che ha contribuito fattivamente alla formazione della Pinacoteca, ossia Gaetano Pallozzi, nonché le dimissioni dal Premio Sulmona dell’onorevole Vittorio Sgarbi, non devono oscurare la memoria di una manifestazione che, anche quest’anno, ha avuto una propria vita e una propria esistenza ed è questo questo è quello che più interessa. La città ringrazia di cuore Gaetano Pallozzi per quello che ha fatto e per l’eredità che ci ha lasciato.

 

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