ITALIA VIVA REPLICA AL SINDACO CASINI: MOSSA FURBETTA PER COPRIRE LE SUE MANCANZE

“L’attacco frontale del sindaco alle opposizioni è sconcertante, nel contenuto (farneticante e privo di realtà) e pericoloso perché in questo momento storico la diatriba dovrebbe lasciare spazio alla cooperazione”. E’ la risposata di Francesco Perrotta e Fabio Pingue, consiglieri comunali di Sulmona del gruppo Italia Viva, al sindaco Annamaria Casini che nei giorni scorsi aveva accusato le opposizioni di fare solo gossip in piena emergenza sanitaria. “La pessima attitudine a fare vetrina con polemiche indiscriminate – proseguono – è una mossa furbetta con cui il sindaco tenta, maldestramente,  di coprire le mancanze della sua amministrazione alzando un generico polverone contro tutti. Cogliamo l’occasione quindi, per, abbassare la polvere e, serenamente, richiamare l’attenzione sugli ultimi dei tanti fatti incompiuti di cui l’amministrazione Casini è responsabile. Quali esponenti di Italia Viva, durante lo scorso mese di novembre,  abbiamo diramato due comunicati stampa sull’emergenza sanità, richiamando l’attenzione sugli errori compiuti, facendo precise richieste e formulando specifiche proposte, essenzialmente mirate alla organizzazione dei servizi ospedalieri  e al  potenziamento dei servizi sanitari  territoriali, innanzitutto attraverso il reclutamento del personale. Documenti, non gossip, che il sindaco ha completamente ignorato, perché occupava il tempo a tessere accordi per le nomine del Cogesa con Biondi, sindaco dell’Aquila di Fratelli d’Italia, invece di impegnarsi ad ottenere dal comitato ristretto dei sindaci, presieduto proprio dal sindaco dell’Aquila, una incisiva azione mirata a fronteggiare la drammatica condizione in cui versavano l’ospedale di Sulmona e l’organizzazione dei servizi sanitari del nostro territorio. Peraltro, la situazione di precarietà è tutt’altro che superata. Ancora, nei mesi scorsi , mentre noi la richiamavano a concentrarsi sui problemi riguardanti il nostro presidio, il primo cittadino e la sua parte politica ingaggiavano una sterile battaglia con la Regione per Villa Gioia. Magari al sindaco sfugge che le opposizioni possono proporre, promuovere, muovere critiche, assecondare o contestare scelte, ma non sostituirsi alle sue prerogative e sgravarla del fardello di amministrare. Si concentri sul suo lavoro. Noi gliene abbiamo suggerito parecchio e lei nemmeno lo ha capito, troppo presa a seguire le orme della sua famiglia politica, che le ha insegnato, piuttosto che ad amministrare nell’interesse generale, a cercare accordicchi a destra e a sinistra, pur di rimanere attaccati alla poltrona. A polvere abbassata, è l’evidenza dei fatti a dimostrarlo”.

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