47° PREMIO SULMONA, IL PRESIDENTE GIANNANTONIO TRACCIA IL BILANCIO

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del presidente del Circolo d’arte e cultura Il Quadrivio Raffaele Giannantonio per tracciare un bilancio della 47^ edizione del Premio Sulmona, rassegna internazionale d’arte contemporanea:

“Con questa nota intendiamo innanzitutto fare gli auguri alla neonata testata giornalistica SulmonaOggi e complimentarci per l’articolo intitolato “Premio Sulmona, scusa il ritardo” nel quale molto opportunamente si nota come le vicende extraculturali che hanno coinvolto la figura del presidente onorario Vittorio Sgarbi hanno apparentemente posto in secondo piano il duro lavoro messo in campo per salvare la 47^ edizione del Premio Sulmona 2020 dedicata al suo artefice Gaetano Pallozzi. Tra i vari politici e amministratori che hanno pubblicato le loro dichiarazioni in merito vogliamo intanto esprimere la nostra gratitudine per l’apprezzamento alla senatrice Gabriella Di Girolamo ed alla consigliera regionale Antonietta La Porta, che già un anno fa aveva concretamente espresso il proprio sostegno alla nostra attività. Si è trattato in effetti di un’edizione storica, capace di sopravvivere all’ecatombe di manifestazioni culturali grazie alla propria capacità di reinventarsi continuamente, dalla cerimonia di inaugurazione, all’esposizione sino alle due serate conclusive. Numeri eccellenti hanno corroborato il giudizio positivo, a partire dai 240 partecipanti che, si badi bene, hanno da soli consentito al Premio di sopravvivere. Lo ripetiamo: l’altissimo numero si è reso necessario perché il contributo richiesto agli artisti (prassi pressoché obbligatoria in tutte le manifestazioni del genere) era l’unico mezzo per sostenere le spese di organizzazione, considerato il fatto che gli sponsor privati avevano espresso difficoltà a confermare il loro usuale sostegno a causa della pesante situazione determinata dalla pandemia. Viceversa è stata altamente significativa la pressoché totale adesione da parte di tutti gli invitati, testimonianza inequivocabile di come la partecipazione al Premio Sulmona sia irrinunciabile a chi fa arte oggi. Il livello delle opere è restato altissimo perché, come ha dichiarato a questo proposito lo stesso Sgarbi, “nella quantità c‘è la qualità”. Poi il catalogo di oltre 350 pagine, il più ponderoso e bello della storia del Premio, molto lodato sempre da Vittorio Sgarbi. Catalogo che contiene in sé anche un omaggio a Gaetano Pallozzi, scomparso ad aprile in regime di covid. Altra importante novità riguarda la stretta collaborazione con altre illustri associazioni culturali di Sulmona, la quale per la prima volta ha assistito ad una sinergia che lascia ben sperare per il futuro. Poi le quindici visite virtuali e le cerimonie di inaugurazione e premiazione in video che sono state tre veri e propri programmi culturali in cui la rassegna di arti visive è stata arricchita da musica, danza, recitazione, in una sintesi delle arti davvero straordinaria che ha avuto come riscontro al 6 dicembre più di 43.000 contatti. Ciò significa che mentre gli anni scorsi la mostra aveva centinaia di visitatori, quest’anno le opere degli artisti sono state viste da decine di migliaia di interessati. E il numero, grazie alla peculiarità dello strumento digitale, sono destinate ad aumentare giorno per giorno, al contrario di quello prodotto dalla mostra “in presenza”. Sia chiaro, noi ci auguriamo di riaprire il Polo Museale di Santa Chiara e di creare di nuovo l’occasione di incontro per la comunità degli artisti e degli appassionati ma l’esperienza di quest’anno non dovrà andare perduta per tutto quanto attiene lo sfruttamento delle potenzialità di diffusione del succitato lavoro in presenza. Non è elegante elencare le innumerevoli difficoltà determinate dai Dpcm che ci hanno chiuso via via tutte le nostre strutture nonché le diffidenze, le ritrosie e le ostilità, e pertanto lo eviteremo. Va invece ricordato come abbiamo avuto dalla nostra parte l’intelligente pazienza degli artisti partecipanti, la grande disponibilità dell’Amministrazione comunale, la preziosa collaborazione del vicequestore Antonio Scialdone e il folle coraggio di tanti nostri collaboratori che si sono stretti a quadrato attorno al centro strategico dell’organizzazione. Ora Sulmona ha una task force per le emergenze culturali che potrà essere reimpiegata anche quando tutto questo sarà passato: e questa non è cosa da poco in una città che vuol vivere d’arte. Concludiamo quest’avventura con le parole di Joël Dicker che scrive che la vita è un romanzo di cui non è importante conoscere la fine, “ma in che modo ne riempiamo le pagine. Perché la vita, come un romanzo, deve essere un’avventura. E le avventure sono le vacanze della vita”. Per questo buone vacanze a tutti dal Premio Sulmona e dal presidente Raffaele Giannantonio”.

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