VACCINO Vs TELEFONO

Da anni sentiamo dire una frase oramai divenuta di uso comune: “siamo nell’era del digitale, internet ha accorciato le distanze rendendo tutto possibile”.  Eppure se si pensa alla sanità sulmonese non diremmo mai che internet ha accorciato le distanze tra l’utente e i servizi sanitari. È questo il caso della prenotazione del vaccino per la polmonite.
Gabriele, un anziano signore di oltre 80 anni , chiama ripetutamente il numero di telefono fornito dal centralino dell’ospedale ma dopo un’ora di tentativi nessuno risponde. Il vaccino può essere effettuato solo previa prenotazione. Gabriele si lamenta perché non sa come fare, vorrebbe recarsi direttamente in struttura ma la sua fragilità non glielo consente. Il medico di base cerca di aiutare Gabriele ma incontra le stesse difficoltà. Gabriele non sa più a chi chiedere aiuto. Ai suoi tempi era tutto più semplice, tutto più umano e mentre si perde nei ricordi del suo passato la sua vita rimane appesa al filo del telefono. Gabriele alla fine ha rinunciato alle cure, proprio lui che in quella Costituzione ci aveva creduto tanto. In questo caso, più che mai, Internet avrebbe potuto fornire a tutti la soluzione mettendo in rete un sistema di prenotazione on-line attraverso il quale il povero anziano avrebbe potuto prenotare il vaccino tramite il proprio medico di base. Potenziare il sistema di informatizzazione dei servizi sanitari consentirebbe di abbattere le barriere che molto spesso si alzano tra il territorio e la sanità,  permettendo al malato di concentrarsi sulla cura della patologia senza dover incorrere in problemi burocratici a volte di difficile risoluzione. Alla Asl1 il nostro invito affinché renda migliore per quanto possibile la vita del malato con un processo di informatizzazione che in fondo richiede solo un piccolo sforzo di volontà.
Avv. CATIA PUGLIELLI

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