PREMIO EDITORIA ABRUZZESE, GIANNANTONIO TRA I FINALISTI

C’è un Gran Rifiuto nella storia del rapporto di Gabriele d’Annunzio con la sua città natale e c’è anche da chiarire un malinteso riguardante la presenza di un’architettura dannunziana a Pescara. Temi che mette bene a fuoco il sulmonese Raffaele Giannantonio nel libro “Il Vate e l’Architettura – Gabriele d’Annunzio tra estetismo ed eclettismo”, fra i tre finalisti per la saggistica all’ottavo Premio dell’Editoria Abruzzese la cui premiazione si terrà domani, domenica 20 dicembre, in remoto. Il libro è stato scritto da Giannantonio insieme a Sabine Frommel della Sorbona e Steven Semes della Notre Dame University con prefazione di Dante Marianacci. “Colgo l’occasione – afferma Giannantonio – per ringraziare l’organizzazione e la giuria e dare l’opportuno in bocca al lupo agli altri due finalisti”. Giannantonio ottiene per la seconda volta il Premio Editoria Abruzzese dopo l’edizione del 2015 quando venne premiato nella sezione poesia.

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