VOLONTRAIATO DA SOSPENDERE FINO ALL’APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO, LA MINORANZA DIFENDE TIRABASSI

Sospendere le attività di volontariato fino all’approvazione dell’apposito regolamento in consiglio comunale. La richiesta è stata formulata dal capogruppo di Fratelli d’Italia Mauro Tirabassi nella commissione di venerdì scorso che ha dato l’ok al regolamento . “Il consigliere Mauro Tirabassi, alla luce delle disposizioni contenute nel disciplinare in via di adozione, ha formulato quesiti rilevanti ed opportuni in merito alle attività volontaristiche finora svolte, o in corso di svolgimento, su beni pubblici o proprietà private. I quesiti, posti nell’interesse prioritario di tutela della salute e sicurezza dei volontari coinvolti nelle attività, riguardavano la presenza di una preventiva autorizzazione del Comune e l’esistenza delle necessarie coperture assicurative per le attività svolte. La risposta, tristemente adamantina del segretario comunale è stata quella che, finora, nessuna  procedura sia stata osservata e che, per di più, l’ente non fosse neppure a conoscenza delle azioni di volontariato in corso su beni comunali. A fronte di questa risposta, la conclusione del consigliere Tirabassi, che ha chiesto di sospendere tutte le attività nelle more della definitiva approvazione del Regolamento, è stata inevitabilmente accolta e condivisa da tutti”. E’ quanto affermano i consiglieri di minoranza Maurizio Balassone, Elisabetta Bianchi, Francesco Perrotta, Fabio Pingue e Roberta Salvati che difendono la posizione di Tirabassi ritenendo che “abbia svolto diligentemente il proprio ruolo di consigliere, fornendo un contributo prezioso e, per buona parte, apprezzato espressamente non solo dai colleghi di maggioranza, ma anche dal segretario comunale che svolge un ruoli di garanzia di legittimità e della legalità degli atti. Il dibattito politico può legittimamente animare posizioni diverse e da quelle espresse dalla commissione, ma il confronto deve avvenire in un clima libero e corretto scambio di vedute, nel rispetto della dignità e della funzione di ognuno. Le estemporanee invettive social di personaggi folcloristici che lanciano offese esplicite ai danni di un consigliere dovrebbero, quindi, essere pubblicamente condannate da tutta l’amministrazione. Il silenzio dei consiglieri di maggioranza e degli assessori o, ancor peggio, i selfie sorridenti scattati in spregio a quanto condiviso da tutti i gruppi consiliari in commissione, equivalgono alla mortificazione del ruolo che ricoprono in cambio di un pugno di voti. Nulla di nuovo”.

 

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