QUANDO FINIRA’ LA PANDEMIA?

Da una nostra lettrice riceviamo e pubblichiamo alcune considerazioni sulla pandemia e sul vaccino:

“Nell’inverno del 1925 nella città di Nome, in Alaska, scoppiò una violenta epidemia di difterite che uccise diversi bambini e rese necessari un milione di unità di antitossina per salvare da morte certa gli abitanti della città. La scorta più vicina di siero, pari a trecentomila unità, si trovava ad Anchorage, a oltre 1.700 km da Nome, e poteva essere trasportata lungo la ferrovia solo fino a Nenana, a più di mille chilometri dalla destinazione. Nessun mezzo poteva viaggiare a causa delle tempeste di neve e fu escluso anche il trasporto via mare per la presenza di enormi iceberg nei pressi degli attracchi lungo la costa. Si decise di affidare tutto alla forza ed alla resistenza dei cani da slitta. Il primo cane partì da Nenana con Edgar Bill Shannon e percorse le prime 52 miglia fino a Tolovana e la staffetta si concluse grazie al famigerato cane Balto che arrivò a Nome il 2 febbraio del 1925. Migliaia di vite furono salvate. Questa storia è divenuta una fiaba moderna, che continua a commuovere adulti e bambini. In queste ore qualcosa di altrettanto prezioso sta viaggiando dalla città di Puurs, nelle Fiandre, fino al resto dei paesi europei. Il furgone contenente le prime 9.750 dosi del vaccino anti-Covid di Pfizer-Biontech destinate all’Italia è arrivato alla caserma di Tor di Quinto a Roma, scortato dalle auto dei carabinieri. Il mezzo si dirigerà poi all’ospedale Spallanzani. I dettagli del moderno viaggio hanno poco della tenerezza degli intrepidi cani da slitta ma la speranza che alberga nei cuori di molti è la stessa di 100 anni fa. Vorremmo tutti che questo vaccino riuscisse ad invertire il trend dell’annus horribilis 2020 e ci riportasse ad una quotidianità priva di paure ed incertezze. Certo è che non sia così facile. Molti hanno dubbi sull’efficacia del vaccino, altri ne contestano la scarsa sicurezza dovuta alla contratta sperimentazione, altri ancora si dichiarano negazionisti sull’intera questione pandemica. La curva epidemiologica continua ad aver un andamento preoccupante in Italia ed in Europa, segno che molti, ancora oggi, non rispettano le dovute misure anti-contagio. Attendiamo di festeggiare il nuovo anno con la speranza nel cuore e anche un po’ nella scienza, a cui dobbiamo, comunque, rispetto e riconoscenza”.

143 letture

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

PHP Code Snippets Powered By : XYZScripts.com