BAMBINI E MASCHERINE NELLE SCUOLE

Secondo le indicazioni del comitato tecnico scientifico a partire dai 6 anni i bambini devono indossare la mascherina ogni qualvolta non sia possibile stare a distanza di almeno un metro. Considerando le dimensioni delle singole aule, il numero degli studenti ospitati e la possibilità di impiegare singoli banchi, la maggior parte dei bambini di fatto è costretta a mantenere la mascherina anche per otto ore al giorno. Se ascoltiamo i diversi pareri medici specialistici che circolano on line viene da chiedersi se l’uso prolungato di una mascherina, soprattutto in soggetti così piccoli, possa comportare conseguenze anche più gravi del Covid-19. Lo Stato si è preoccupato dei bambini imbavagliandoli senza prevedere forme di investimento per garantire aule spaziose luminose antisismiche e idonee a mantenere il distanziamento sociale di almeno un metro. A fronte della promessa di banchi con le rotelle, oggi molti  bambini continuano a studiare nei vecchi banchi e con le finestre aperte in pieno inverno. Non è un problema dei cittadini reperire strutture adeguate a garantire il diritto allo studio in piena sicurezza dei bambini ma è un dovere dello Stato pensare ad adottare tutte le misure necessarie per garantire il distanziamento sociale e un sistema di purificazione dell’aria. Sebbene la società pediatri italiani rassicura affermando che la quantità di anidride carbonica respirata dai bambini con le mascherine è minima, che non vi sia altresì un alterazione della flora batterica e che non vi sia un alterazione al sistema immunitario, i genitori, in assenza di evidenze scientifiche, vorrebbero evitare precedenti e assicurare ai loro figli una crescita all’insegna del sorriso e della libertà. Speriamo che per il nuovo anno scolastico vengano effettuati investimenti per garantire la sicurezza e la salute dei ragazzi.

Avv. Catia Puglielli

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