CONCORSO DIRIGENTE, LA MINORANZA REPLICA AL SINDACO: TUTELIAMO GLI INTERESSI DEL COMUNE

Le forze politiche di opposizione intendono replicano alle affermazioni del sindaco Annamaria Casini sullo svolgimento del concorso per la nomina del dirigente del 4° settore. “La minoranza agisce a tutela degli interessi del Comune di Sulmona. Il sindaco e il segretario generale diano spiegazioni sulle mancate verifiche a seguito della segnalazione del 5 marzo dello scorso anno”. E’ quanto affermano i consiglieri comunali Mauro Tirabassi, Maurizio Balassone, Fabio Pingue, Elisabetta Bianchi, Francesco Perrotta e Roberta Salvati. “Innanzitutto vogliamo ribadire – proseguono – che in questa occasione, così come anche in passato, abbiamo sempre svolto il nostro ruolo di indirizzo e controllo dell’attività amministrativa al solo scopo di tutelare gli interessi del Comune di Sulmona e non a vantaggio di posizioni personali, come il sindaco Casini vuole far credere con le sue affermazioni. Sulla questione specifica, poi, il sindaco dimostra di non conoscere i fatti, visto e considerato che è ancora pendente al Consiglio di Stato un ricorso presentato da parte di uno dei partecipanti e che dovrà discutersi il 4 marzo. Non risponde al vero pertanto che il Consiglio di Stato non ha accolto il ricorso dell’interessato, essendosi limitato a non sospendere il provvedimento per la semplice ragione che avrebbe discusso il merito della vicenda appena 15 giorni dopo, e pertanto nessun pericolo di danno nelle more della decisione si poteva verificare. Questa minoranza, con estrema avvedutezza, ha solo consigliato al sindaco di valutare la sospensione della procedura concorsuale, nelle more della definizione del ricorso dinanzi al giudice amministrativo di secondo grado. Tanto è vero che lo stesso sindaco si è affrettato a chiedere immediatamente, ma lei non lo dice, un parere pro veritate al riguardo, sicuramente per tutelarsi in ordine a possibili future responsabilità al riguardo. Infatti qualora il giudice dovesse accogliere il ricorso il rischio è che possono essersi creati diritti in capo ad altri partecipanti con conseguenti ripercussioni di tipo economico in capo all’ente, dei cui danni prodotti non potrà che risponderne chi, seppur avvertito, ha consapevolmente proseguito nell’iniziativa non conforme alla legge. Ci preme infatti ricordare al sindaco che proprio durante il suo mandato ha riconosciuto debiti fuori bilancio per circa un milione e mezzo di euro pagati con le tasse versate dai cittadini di Sulmona. Per concludere vogliamo ricordare al sindaco Casini che nella nostra lettera abbiamo anche chiesto contezza del perché sia lei, che il responsabile anticorruzione Dott.ssa Buccilli, a seguito della segnalazione debitamente firmata approdata sulle loro scrivanie nello scorso marzo 2020 non hanno provveduto, con tempestività ed avvedutezza, ad effettuare le dovute verifiche in ordine alle dichiarazioni fornite dall’ingegnere D’Aurelio sull’inesistenza di cause di incompatibilità e inconferibilità, considerato che lo stesso professionista ha intrattenuto incarichi professionali, di supporto e assistenza al RUP, con il Comune di Sulmona fino al 27 gennaio 2020. Peraltro lo stesso ha ricevuto compensi per l’opera prestata, circostanza che avevano il dovere di apprendere. Ci aspettiamo che il sindaco, con la stessa loquacità palesata nel suo ultimo comunicato stampa, fornisca una risposta a questo nostro interrogativo”.

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