SULMONA, LA BOTTEGA DEL FUTURO SOSTENIBILE CON IL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE (video)

Prodotti biologici e di qualità realizzati nel rispetto del lavoratore e del mondo che ci circonda. A Sulmona è possibile trovarli nella BottEqua&Solidale di via Angeloni, nelle vicinanze del teatro, che promuove da diversi anni il commercio equo e solidale proponendosi come approccio alternativo al commercio convenzionale. L’attività è gestita dall’associazione di promozione sociale QualeTerra, presieduta da Panfilo Cansanelli, che punta alla valorizzazione di prodotti in armonia con l’ambiente. “In bottega – spiega la vicepresidente Amedea Di Stefano – troviamo tutti i prodotti del circuito Fair Trade il cui minimo comune multiplo è la mancanza di sfruttamento della manodopera in particolare quella infantile. Da noi è possibile trovare tante produzioni italiane come il vino Centopassi della cooperativa Libera di don Ciotti, mandorle prodotte da un carcere del siracusano, caffè, zucchero e oggetti di artigianato nati all’interno di cooperative. Questi prodotti servono a finanziare la formazione dei bambini, la vita nei villaggi ed altro”. Positivo il bilancio delle attività svolte nel corso degli anni dalla BottEqua&Solidale che, come spiega Carla La Civita (socio fondatore di QualeTerra) è nata dall’esigenza di “spezzare le catene della distribuzione che schiacciano i produttori a favore della grande distribuzione. In questa bottega – afferma – si trovano prodotti che vengono direttamente dai lavoratori della terra ed artigianali il cui lavoro trova la giusta remunerazione attraverso la rete delle botteghe del commercio equo e solidale. Questa è un’attività che serve a dare il giusto salario a chi lavora, evitando i costi dell’intermediazione. Una specie di filo diretto tra produttore e consumatore. Le botteghe non hanno fine di lucro perché non c’è nessun guadagno da parte di chi le gestisce. Ecco perché è importante il ruolo del volontariato”. I volontari sono una preziosa risorsa in grado di promuovere nel migliore dei modi il commercio equo e solidale. “In bottega nel corso degli anni – dichiara Marzia Monaco – ci siamo alternati tra ragazzi di più generazioni e provenienti da percorsi diversi. Sicuramente partecipare a questo progetto ci ha permesso di imparare sia la gestione di un locale che l’approccio con i clienti ma anche di svolgere un’attività formativa, ottenendo anche dei crediti scolastici, e rendere un servizio alla nostra città. Il volontariato per tutti noi è stato anche un motivo d’incontro ed un interesse comune capace di creare degli spunti di riflessione perché dietro ogni prodotto del commercio equo e solidale c’è l’attenzione ai diritti del consumatore, del produttore e dell’ambiente. Il mondo che vivremo nei prossimi anni dipende dalle scelte che facciamo ed è importante comprare biologico e sostenibile. La BottEqua&Solidale ha tanti prodotti adatti ad ogni richiesta, dai celiaci ai vegani, e si rivolge a chi vuole conoscere e provare una cucina nuova. In questo modo abbiamo la possibilità di arricchire la nostra cultura alimentare e di aiutare le culture dei paesi di provenienza dei prodotti. La bottega racchiude lo slogan Think global act local ovvero Pensa a livello globale, agisci a livello locale. Sostenendo nel piccolo queste attività si contribuisce al benessere globale ed al futuro di noi giovani. Credo che queste attività debbano essere sostenute soprattutto da noi ragazzi”. I volontari giocano inoltre un ruolo fondamentale nell’educazione e formazione per stimolare la clientela ad acquistare prodotti equo e solidali. “L’importante – riferisce Zoena Cansanelli – è la qualità del prodotto che si compra perché, oltre ad essere biologico, c’è una grande cura nel prepararlo in modo etico e giusto. Qui si acquistano prodotti di un valore superiore rispetto a quelli che normalmente si comprano al supermercato. Io da compratrice utilizzo molto i prodotti del corpo, come gli sciampi, perché c’è una notevole differenza, sono naturali e non creano allergie. La stessa differenza la possiamo notare nella qualità dei prodotti alimentari poiché sono biologici. Venite a provarli per capire la reale differenza”. Si possono trovare inoltre capi di abbigliamento naturali e articoli di bigiotteria ed artigianato con la cura sia del design che della qualità del materiale. L’azione della BottEqua&Solidale e dell’associazione QualeTerra è rivolta anche al territorio con l’organizzazione di conferenze su temi alimentari, economici e storici nelle scuole e non solo. “Siamo un gruppo di volontari e non offriamo lavoro – conclude Amedea Di Stefano – ma abbiamo promosso progetti con il Cim e con persone alle prese con handicap che sono venute qui a lavorare riuscendo a dare anche una risposta ai loro problemi. Noi accogliamo tutti anche solo per una chiacchierata, nel rispetto della filosofia della nostra bottega e dell’associazione”. Una testimonianza di chi, avvicinandosi a queste attività, ha conosciuto molti valori è Silvia che può essere di esempio per tutti. “Ho 27 anni – dice – e sono venuta in bottega con la mia assistente Antonella. Mi piace molto stare in bottega perché conosco gente e si fanno tante cose. Rivolgo un invito alle persone con disabilità a lavorare qui perché si possono ottenere tanti risultati”. Un lavoro dunque fatto con amore e passione grazie alla bottega di Sulmona che assume un importante valore territoriale nello sviluppo del commercio equo e solidale.

 

 

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