CURE DOMICILIARI COVID: SOSPENSIONE NOTA AIFA E MEDICI DI BASE

A seguito del ricorso presentato dal Comitato Cura Domiciliare Covid-19 il 4 marzo scorso, il Tar del Lazio con ordinanza ha sospeso la nota Aifa del 9 dicembre del 2020. Nello specifico il tribunale amministrativo ha accolto l’istanza cautelare promossa dai medici del Comitato ritenendo giusto far valere il proprio diritto-dovere di prescrivere i farmaci che i medici ritengono più opportuni secondo scienza e coscienza. A seguito di tale pronuncia, lo stesso Comitato ha ritenuto opportuno contattare la Regione Abruzzo per consigliare un diverso approccio alla lotta per il contrasto della diffusione del virus. “Coinvolgere i medici di famiglia, arma necessaria per superare l’emergenza superando l’approccio terapeutico che consiste nel prescrivere paracetamolo e vigile attesa per 72 ore”. Nello specifico è questa la sollecitazione che è arrivata a Regione Abruzzo dal Comitato Cura Domiciliare Covid-19 a seguito di un incontro tenutosi il 9 marzo scorso tra l’assessore Veri, il commissario dell’Agenzia sanitaria regionale dottor Cosenza e l’avvocato Grimaldi, presidente del Comitato. Trattandosi di una sospensione cautelare emessa da un tribunale di primo grado, sarebbe opportuno che il Ministero della Salute, anche sollecitato dalle Regioni, intervenga al fine di definire quale debba essere oggi la condotta dei medici di famiglia nell’ambito della gestione dei casi Covid a domicilio. Allo stato attuale infatti si rischia di mandare in confusione un medico di base che, stante la pronuncia cautelare di un tribunale di primo grado, potrebbe non sapere quale condotta assumere e trovarsi inevitabilmente esposto a forme di responsabilità medica.

Avv. Catia Puglielli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *