GRIDA NEL GIORNO EID AL-FITR

Ieri si è concluso il mese Sacro del Ramadan, alla vista della luna nuova oltre 25 mila fedeli presenti in Abruzzo hanno festeggiato la Eid al-Fitr. Questa ricorrenza è una delle due più importanti per i musulmani di tutto il mondo, segna la fine del mese di digiuno. È un’occasione sociale di preghiera, d’incontro e di rapporti fra le persone. È una festa gioiosa, durante il quale dopo i sacrifici del mese del Ramadan, i musulmani rendono grazie a Dio per averli sostenuti nello sforzo. Ci si ritrova con la famiglia e con i membri della comunità per la colazione, si svolge una particolare salat (preghiera islamica) che consiste di due rakat (unità) generalmente eseguiti in un campo aperto o in una grande sala. Altro elemento importante della celebrazione è la carità, noto come ‘Zakat al-Fitr‘. La parola Zakat significa ‘purificare’ e rappresenta la carità che tutti i musulmani, devono compiere. Per chi ha la possibilità si offrono dei doni ai bimbi e s’indossa un abito nuovo. Si svolgono canti in onore del Profeta, si decora la casa con fiori, incensi e candele. Le tavole sono imbandite di dolci, datteri, latte e c’è l’usanza di abbellire le mani con disegni all’henné. Quest’anno però si vissuto il giorno di festa con un senso di amarezza e indignazione, gli ultimi avvenimenti di cui si è testimoni tra Palestina e Israele hanno spinto i musulmani e non a scendere nelle piazze italiane a manifestare. Ieri a Milano dinnanzi al Duomo più di 10 mila persone in un solo grido: no alla violenza, no alla guerra e all’usurpazione. Mi torna in mente uno dei discorsi di Bettino Craxi, era il 6 novembre 1985, l’allora presidente del Consiglio si soffermò sulla questione arabo-israeliana giudicando “legittima” la lotta armata dei palestinesi. “Io contesto la lotta armata all’OLP (Organizzazione per la Liberazione della Palestina, all’epoca guidata da Arafat n.d.r.) non perché penso non ne abbia diritto ma perché ritengo che non porterà ad alcuna soluzione” dice Craxi davanti ai deputati, sostenendo che non vada però contestata “la legittimità del ricorso alle armi” per “liberare il proprio Paese dall’occupazione straniera”. Era opinione di Craxi, infatti, che Israele occupasse territori arabi dal 1967. Le parole di Craxi suscitano diverse polemiche ma il presidente del Consiglio fu applaudito dalla maggior parte dei parlamentari. Oggi stiamo vivendo in un mondo sempre più violento dove spesso l’informazione viene manipolata, vengono violati i diritti fondamentali dell’essere umano come: il diritto alla vita, il diritto alla libertà individuale, il diritto a un giusto processo, il diritto ad un’esistenza dignitosa o il diritto alla libertà religiosa.

Latifa Benharara

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