LE GIORNATE DELLA BICI, EMOZIONI SENZA TEMPO

Ieri 3 giugno ricorreva la Giornata Mondiale della Bicicletta. Approvata con voto favorevole dai 193 membri delle Nazioni Unite il 12 aprile 2018, l’assemblea generale ha così riconosciuto “l’unicità, la longevità e versatilità della bicicletta che è in uso da due secoli e che rappresenta un mezzo di trasporto semplice, economico, affidabile e sostenibile, che promuove la preservazione ambientale e la salute.” Dopo l’annuncio, il segretario generale dell’European Cyclists’ Federation (ECF), Bernhard Ensink, ha dichiarato: “Il ciclismo è una risorsa dai benefici sociali, economici e ambientali e riunisce le persone”. L’ONU ha altresì riconosciuto che “la bicicletta stimola la creatività e l’impegno sociale e offre al suo utilizzatore una coscienza immediata dell’ambiente locale” e ancora che “la bicicletta può essere uno strumento per lo sviluppo e un mezzo non solo di trasporto ma anche di accesso all’educazione, alla salute e allo sport”. Diverse le manifestazione ideate per l’occorrenza in Italia e nel mondo, passeggiate di gruppo organizzate, convegni, raduni oltre che video conferenze in streaming. Nel nostro territorio la bici è signora protagonista d’importanti eventi in questa settimana. Mercoledì 2 giugno, Festa della Repubblica Italiana, a Rocca Pia si è svolta un’emozionante celebrazione in ricordo di un grande ciclista, il “Campionissimo” Costante Girardengo. Sono trascorsi 100 anni dal Giro d’Italia 1921 quando il grande campione, già vincitore di quattro tappe, nella tappa del Giro Chieti-Napoli, afflitto da tempo da problemi renali, dopo una brutta caduta, continua a pedalare ferito e dolorante fino al Piano delle Cinquemiglia sul tracciato lungo la salita da Pettorano sul Gizio lungo la Napoleonica e, dopo la salita di Roccapia si ferma, scende dalla bicicletta, e incide una croce sulla ghiaia, incrocia le braccia, si siede esausto su quello strano graffito dicendo “Io da qua non mi muovo più” o secondo altre testimonianze “Girardengo si ferma qui”. Un messaggio importante dice l’organizzatore dell’ iniziativa Luigi La Civita, Presidente del Panathlon di Sulmona, quello di ricordare che “prima di un Campione c’è un uomo”.
Non vi nego amici che è stato davvero emozionante, siamo partiti insieme per un unico obiettivo, esserci! Chi con bici da corsa chi in mtb, chi in bici storiche, da Sulmona, Chieti, Castel di Sangro, Lanciano. Abbiamo attraversato l’antica e storica Napoleonica per poi giungere a Rocca Pia in Piazza San Rocco. Ad attenderci un clima festivo e colorato, animato da una forte passione e valori comuni (almeno si spera). Si ha avuto la possibilità di ascoltare il consiglio straordinario tenuto dalle istituzioni, si ha avuto l’ occasione di conoscersi, di ritrovarsi. Presenze importanti delle autorità, il sindaco di Rocca Pia Pasquale Berarducci, la senatrice Gabriella Di Girolamo, l’assessore regionale Guido Quintino Liris, il consigliere regionale Antonietta La Porta, il presidente della Provincia dell’Aquila Angelo Caruso, il presidente della Fondazione Carispaq Mimmo Taglieri, il sindaco della città di Sulmona Annamaria Casini, il presidente del Lions Club di Sulmona Gianfranco Santarelli, il presidente regionale della FCI Mauro Marrone e il presidente provinciale della FCI Fernando Ranalli.
Hand bike, bersaglieri con bici degli inizi del ‘900 tutti in attesa di poter veder arrivare l’opera dello scultore Stefano Faccini, sotto la direzione artistica di Alessandro Lucci. Appuntamento ora immancabile è per dopodomani a Scanno per la 18esima edizione della Marathon degli Stazzi, evento nazionale che richiama l’attenzione di 500 atleti, organizzata con entusiasmo dall’A.S.D. MTB Scanno. Data da salvare in Valle Peligna per gli amanti di due ruote alla scoperta del territorio è la prima cicloturistica prevista per domenica prossima 13 giugno, organizzata dalla Santacroce Bike Team. Un’occasione per scoprire alcune delle innumerevoli bellezze storiche, architettoniche, paesaggistiche che la nostra terra riesce ad offrire.

Latifa Benharara

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