CAVALIERI ALLA LIZZA, LA GIOSTRA CAVALLERESCA DI SULMONA

Cari amici lettori di Punto e Virgola per questo appuntamento settimanale la protagonista è una delle manifestazioni di grande interesse della città di Sulmona: la Giostra Cavalleresca. Giunta alla sua XXVI edizione purtroppo per il secondo anno consecutivo è stata rinviata, prima per le restrizioni Covid-19 poi per la poca disponibilità economica, non sufficiente a coprire tutte le spese, come comunicato martedì dall’attuale presidente dell’associazione Giostra Maurizio Antonini.

Ma torniamo indietro nel tempo, come nasce la Giostra Cavalleresca in chiave moderna? L’idea è del caro e stimato professore Gildo Di Marco, che è riuscito e non con poche difficoltà (inizialmente anche deriso e preso per folle visionario) a realizzare il sogno con la prima edizione avvenuta nell’anno 1995.

La Giostra Cavalleresca di Sulmona è una rievocazione storica di epoca rinascimentale, dove si assiste a uno spettacolare corteo lungo corso Ovidio di figuranti in meravigliosi abiti realizzati con maestria dalle sarte dei Borghi e Sestieri, sette per l’esattezza: Sestiere Porta Bonomini, Sestiere di Porta Filiamabili, Sestiere Porta Manaresca, Sestiere Porta Japasseri, Borgo San Panfilo, Borgo Pacentrano e Borgo Santa Maria della Tomba. Mentre in epoca antica i cavalieri si sfidavano a singolar tenzone, oggi la sfida è una corsa ad anelli nella suggestiva cornice di piazza Garibaldi. Vince il Palio il cavaliere che ha ottenuto nelle più sfide il miglior risultato: il maggior punteggio (gli anelli hanno un valore in punti) nel minor tempo possibile. L’emozione nell’assistere allo squillo di chiarine, all’invito dei “Cavalieri alla lizza” è qualcosa d’indescrivibile.

La rievocazione nel corso degli anni è cresciuta aprendo i suoi orizzonti con la Giostra Cavalleresca d’Europa (prima edizione nel 2000), invitando e creando gemellaggi con altre realtà europee come Burghausen, Zante, Corfù, Colchester, San Marino, Pozeska ed altre, la Cordesca (con la prima edizione nel 2003), dedicata ai bambini, e la Giostra Cavalleresca dei Borghi più belli d’Italia (la prima edizione anno nel 2006).

Dietro questa manifestazione c’è l’impegno non indifferente del popolo della Giostra. Soci e fan dei Borghi e Sestieri che durante tutto l’anno e in particolare durante il periodo estivo si danno volontariamente da fare per la riuscita dell’evento.

Un amore incondizionato che spinge anno dopo anno, nonostante le avversità, a credere nei valori e nell’importanza della Giostra per il nostro territorio. L’augurio è di poter vedere di nuovo e presto i colori delle bandiere sventolare dinnanzi l’Annunziata ascoltando il rullo dei tamburi.

Latifa Benharara

(foto di Giovanni Sarrocco)

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