TRIBUNALI DA CHIUDERE, PRESSING SUL MINISTRO CARTABIA

Pronti a sfilare sotto il portone di via Arenula per convincere il ministro della Giustizia, Marta Cartabia, che ha emesso il parere negativo sulla proroga perché non ci sarebbe copertura finanziaria, a non deludere le speranze della popolazione delle città di Sulmona, Avezzano, Lanciano e Vasto, che rischiano di perdere i tribunali. I sindaci delle quattro città e i presidenti degli ordini degli avvocati e delle Province dell’Aquila e Chieti, tornati a riunirsi a distanza, edotti dalla senatrice Gabriella Di Girolamo, sull’ostacolo del ministero, per il quale i parlamentari hanno chiesto di conoscere le motivazioni, hanno esortato i rappresentanti del popolo a far sentire forte la loro voce di fronte ai tecnici. Nonché a chiedere un incontro urgente al ministro Marta Cartabia, dove parlamentari abruzzesi, amministratori locali e presidenti degli ordini degli avvocati possano rappresentare le istanze dei territori. La senatrice Di Girolamo ha assicurato il prosieguo della lotta parlamentare. Amministratori e avvocati ed i presidenti delle province di Chieti e L’Aquila, Mario Pupillo e Angelo Caruso, e il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, oltre a ricordare l’impegno di Comuni e Regione a farsi carico delle spese, hanno spronato i parlamentari verso un’azione politica forte all’indirizzo del governo nelle votazioni che contano. Per dare ancora più forza alla battaglia in difesa dei tribunali, già sfociata in quattro manifestazione in ogni città, oltre a chiedere udienza al ministro della Giustizia e ai presidenti delle due commissioni, gli amministratori locali e gli avvocati hanno in agenda una grande manifestazione unitaria nella capitale per il mese di settembre, dove gridare tutti uniti: “No alla chiusura dei tribunali abruzzesi, sì alla riforma della geografia giudiziaria”.

 

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