CONFESERCENTI: GIU’ LE MANI DAL MERCATO DI PIAZZA GARIBALDI

“Se l’amministrazione comunale continua di questo passo, il mercato di piazza Garibaldi è destinato a morire con grave danno per i cento ambulanti e le loro famiglie. Ma sindaco e assessori fanno finta di nulla, facendo cadere nel vuoto le contestazioni e le proposte di associazioni di categoria e di imprenditori che sostengono la legittimità del mercato nell’attuale ubicazione, così come accade da secoli e così come prevede il regolamento comunale, checché ne dicano vari assessori che a turno danno la loro personale interpretazione delle norme in materia”. E’ quanto affermano i referenti di Confesercenti Sulmona, Pietro Leonarduzzi e Angelo Pellegrino, che criticano lo spostamento del mercato di piazza Garibaldi per manifestazioni varie come lo Street Food perché “il regolamento comunale del commercio su aree pubbliche – proseguono – prevede che il mercato si trasferisce su via Papa Giovanni XXIII solo in tempo di Giostra, evento di rilevanza storico-culturale internazionale. Per tutte le altre iniziative, l’amministrazione deve trovare altre soluzioni e altre localizzazioni, sempre previo confronto con le associazioni più rappresentative a livello regionale. La Confesercenti fa notare, come soprattutto in questo periodo di fine legislatura, un assessore smentisca il suo collega dando la sensazione di una visione strabica delle problematiche del commercio. Ne è l’esempio la dichiarazione del vicesindaco Bianco che ebbe a dire che il mercato di piazza Garibaldi non sarebbe stato interessato da spostamenti mentre l’assessore Cozzi dichiara tutto il contrario con buona pace del regolamento comunale e il sindaco resta in totale silenzio. Da parte dell’amministrazione comunale non c’è rispetto e attenzione nei confronti del commercio su aree pubbliche, il comparto che è stato uno dei più colpiti dalle misure restrittive Covid-19, che hanno imposto la chiusura dei mercati per molte settimane. Tra l’altro, questo è un periodo dell’anno in cui il flusso turistico è elevato e i visitatori trovano nel mercato un momento di aggregazione e di acquisti con grande beneficio per gli operatori. Spostando gli stalli in altre zone si va a danneggiare tutti. Per questo Confesercenti vuole sottolineare la centralità del mercato settimanale, come opportunità di lavoro non solo per gli operatori del mercato ma per tutti gli esercizi del centro storico che vengono privati di un’occasione di incontro a vocazione commerciale. Per altre manifestazioni potrebbero essere individuate zone già nella disponibilità del Comune, come il parco fluviale, viale Roosevelt, via Papa Giovanni XXIII e altre piazze e larghi della città. La Confesercenti vuole richiamare, infine, il rispetto della normativa nazionale e regionale in materia di commercio sottolineando che va ripristinato il confronto con le associazioni, soprattutto per armonizzare le categorie di operatori ambulanti e a posto fisso che hanno bisogno di un nuovo piano del commercio, piuttosto che di manifestazioni che danneggiano l’economia locale con iniziative di sovrapposizione di attività”. Concludono Leonarduzzi e Pellegrino.

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