GEROSOLIMO APRE AL CENTRODESTRA: NON CONSEGNAMO LA CITTA’ A PD E 5 STELLE

Andrea Gerosolimo apre al centrodestra in vista del ballottaggio del 17 e 18 ottobre che lo vedrà di fronte al candidato del centrosinistra Gianfranco Di Piero. “Non possiamo consegnare la città nelle mani del Pd e dei Cinquestelle”.  A poche giorni dalla scadenza degli apparentamenti, Gerosolimo tende la mano a Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia proponendo un accordo sui programmi per la città e nello stesso tempo battere la sinistra. Analizzando il voto del 3 e 4 ottobre, Gerosolimo ha evidenziato: “La nostra coalizione ha raccolto 1063 voti in più rispetto a quella di Di Piero. Il dato negativo sono la differenza di 800 voti tra me e le mie liste e i 710 voti tra me e il candidato Di Piero. I due sindaci del centrodestra hanno raccolto 3500 voti di preferenza, se li sommiamo ai 4598 miei con i 3129 di Masci e i 362 di Bianchi fa 8089 voti che rappresentano un’enormità rispetto ai 5300 voti ottenuti da Di Piero”. “Il quadro complessivo- prosegue Gerosolimo – è di una città spaccata in tre dove primeggia il centrosinistra che, però, non è la maggioranza. Per cui rivolgo l’appello alle a Vittorio Masci alle liste che sono Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Masci sindaco e anche a Direzione Sulmona affinché  entro sabato decidano se accettare per battere il Pd e Movimento Cinque Stelle. I dirigenti del centrodestra dovranno decidere se amministrare insieme a noi questa città oppure consegnarla nelle mani di chi ha distrutto l’Italia attraverso l’inciucio Pd-Cinque Stelle. E questo va fatto  non solo attraverso un ragionamento numerico ma soprattutto sui programmi. Sono disponibile ad un apparentamento tecnico con alcune liste che permetterebbe al centrodestra di guadagnare qualche seggio in più in consiglio comunale”. “Nel caso dovessero aderire va considerato che stiamo mettendo in piedi un grande movimento”, incalza Gerosolimo, “pur di impedire che alcuni personaggi di questa città che hanno seminato solo odio, pur di arrivare ad eliminare il sottoscritto, governino Sulmona”. Le sorti della città, secondo l’ex assessore regionale, ricadono quindi nelle mani del centrodestra. “Ritengo assolutamente innaturale un accordo tra centrodestra, Pd e Cinque Stelle. È di tutta evidenza che il centrodestra, se non dovesse accogliere il nostro appello anche invitando gli elettori alla libertà di voto, farà emergere che c’è stato un accordo tacito al punto tale che i voti del centrodestra confluiranno nella coalizione di centrosinistra. Se così fosse vorrà dire che a Sulmona contano più le guerre personali  che programmi per la città. A quel punto faremo la minoranza così come ci hanno assegnato gli elettori”.

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