LA GUERRA SULL’INGANNO

“La guerra si fonda sull’inganno”, lo diceva Sun Tzu nell’arte della guerra, ma sembra anche essere il motto della coalizione “Liberamente Sulmona”. Una campagna elettorale che, iniziata tempo addietro, vede tra i suoi protagonisti tanti di coloro i quali, in qualche modo, hanno riscontrato in Andrea Gerosolimo un limite alle proprie ambizioni personali e politiche. Pertanto, la candidatura di Gianfranco Di Piero, ex capo di segreteria di Gerosolimo, appare essere stata una naturale conseguenza della coalizione del “contro”. Difatti, artatamente, i paladini della giustizia hanno cosparso il loro candidato di rinnovata verginità politica e contestualmente hanno minato la credibilità di Andrea Gerosolimo come persona agli occhi della città. Un disegno preordinato e costruito trasversalmente da sinistra a destra e con la complicità di qualcuno appartenente al quarto potere, che ha alla fine raggiunto il suo obiettivo: rendere Andrea Gerosolimo inviso alla città. Non si tratta dell’avverarsi della profezia del “nemo propheta in patria”, perché “il prezzano”, come lo chiama oggi qualcuno, ha sempre avuto grandi riscontri nella città di Ovidio, ma semplicemente di un imbarbarimento dell’agone politico. La presenza ieri in città dell’ex premier Enrico Letta si pone in contraddizione con l’asse silente che c’è e c’è stato tra la sinistra e la destra sulmonese, infatti appare fantapolitica e paradossale pensare che i vari esponenti del centro destra al ballottaggio appoggeranno la candidatura di Gianfranco Di Piero, espressione del Pd, dei pentastellati e della vecchia nomenclatura di sinistra della città. Tuttavia è ciò che si sta verificando nella terra del giurista Capograssi, antesignano dell’idea che la crisi dello Stato non è nient’altro che la crisi dell’uomo moderno. Il nostro illustre cittadino oggi osserverebbe come tanti personaggi politici di questa città pur di esistere sono disposti ad abbattere l’uomo e non il politico. Mentre nelle piazze ci si scontra ideologicamente per l’approvazione del Green Pass, voluto fortemente dal Pd e osteggiato dalla Lega, a Sulmona si stringe un patto di acciaio tra queste forze politiche che vivono tra loro in perfetta antitesi. Insomma, tutto ed il contrario di tutto, ma nel minimo comune denominatore: Andrea Gerosolimo. Quest’ultimo accusato, oggi, da molti ex suoi compagni di viaggio, di essere colpevole del civismo oscillante tra sinistra e destra. Stando ad una analisi superficiale si potrebbe assecondare la tesi secondo la quale il civismo viene utilizzato da Gerosolimo quale strumento di conservazione del potere sic et simpliciter, tuttavia il civismo sostenuto e sorretto dall’azione politica di Gerosolimo non è nient’altro che la risultanza del grido di dolore dei territori delle aree interne abbandonati oramai da diversi anni dai partiti nazionali. Il civismo gerosolimiano si connota piuttosto quale forma di localismo politico, funzionale a dare voce a quei territori che voce non hanno, mediante appunto la forza e l’identità dei residenti. Questa chimerica unità è stata, ancora una volta, travalicata dall’egoismo (homo homini lupus) che ha pervaso la campagna elettorale in città. Il problema annoso e complesso della sanità è stato addossato al capro espiatorio Andrea, dimenticando la natura di quel problema, ovvero le riforme governative fatte e votate dai vari esponenti politici che si sono avvicendati, con grandi sorrisi, in sostegno di Di Piero, il quale fu co-artefice del tanto blasonato, quanto infondato, declassamento dell’ ospedale di Sulmona. Il Cogesa, la partecipata fiore all’ occhiello dell’intero Abruzzo, con una situazione debitoria imputabile ovviamente a chi? Manco a dirlo, domanda retorica. Il ballottaggio è oramai prossimo e se dovesse vincere Gianfranco Di Piero dovrà dimostrare con i fatti il paventato rinnovamento, tra promesse assessorili e presidenziali, aspettative di candidature regionali ed elezioni politiche in attesa del predestinato/a.

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Un Commento su “LA GUERRA SULL’INGANNO

  1. PERCHE VOTARE DI PIERO ( con il naso turato) ? PERCHE CON UN BOTTO UNICO PARTE DI PRESUNTI POLITICI DI VECCHIO E NUOVO STAMPO . DIETRO LA COALIZIONE DI DIPIERO RITORNO UN ALTRO POLITICO DATATO ,ODIATO E PERSONAGGIO NEBULOSO !! PER FINIRE LA DX ? COME AL SOLITO INCAPACE E VENDERICCIO !!!!!

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