RITORNO AL PASSATO

“Ritorno al futuro” è stato lo spot conclusivo della campagna elettorale del sindaco Gianfranco Di Piero. Lo slogan “Ritorno al futuro” richiama il celebre film, di metà anni ’80, nel quale Doc e Marty con la mitica DeLorean sognarono di proiettarsi nel futuro. La fotografia di Di Piero con gli ex sindaci della città, Lando Sciuba e Franco La Civita, fa tuttavia tornare indietro nel tempo, piuttosto che nel futuro, così come accadde nel film ai suoi protagonisti. Non è un mistero, e non è neanche svelare un arcano, che proprio l’ex democristiano La Civita ha tessuto la tela, riposta nella propria mente dal lontano 2006, della coalizione “Liberamente Sulmona”, per consumare la sua vendetta personale, contro colui che segnò la sua caduta e che sancì, contestualmente, la fine della sua carriera politica, ossia Andrea Gerosolimo. Gianfranco Di Piero, che ha ricoperto il ruolo di assessore comunale agli albori della sua carriera politica, come i pittoreschi attori del film “Ritorno al futuro” si lancia verso il futuro restando, allo stesso tempo, ancorato al passato dal quale è imbrigliato e che rappresenta un eterno ritorno dell’uguale. Il tempo, che Di Piero vedrà scandire grazie alla clessidra donata dal suo predecessore, sarà l’unico modo per verificare se, anche in questa occasione, l’agire di Di Piero è destinato a ripetersi identicamente a quanto manifestatosi nel passato. Il primo esame è vicino, la costituzione dell’esecutivo sarà infatti la cartina tornasole per testare quanto sbandierato in campagna elettorale.

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2 commenti su “RITORNO AL PASSATO

  1. Senza offesa per nessuno credo che quelli siano stati i tempi migliori che la città abbia vissuto. Aggiungerei anche il periodo di Bruno Di Masci il giovane. Spero di includere anche in periodo che sta per iniziare con il nuovo Sindaco Di Piero.

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  2. Facile il favoleggiare su di uno scatto fotografico.
    Si può dire di tutto e vederne tutt’altro.
    L’analisi delle ultime passate elezioni va ricondotta unicamente alla valutazione di quanto sia stato creato e dato per e alla città, in termini di quantificazione e qualità, da tutte queste cotante “capacità politiche” e dall’indicato “passato ad oggi”, e chiedersi il perchè dai cittadini hanno ripetutamente e sonoramente ricevuto bocciature.
    E’ inutile cercare di trovare colpe in altri quando se ne è in primis l’artefice.

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