ATTACCO ALLA DILIGENZA

Sono trascorsi oramai otto giorni dall’elezione a sindaco di Sulmona di Gianfranco Di Piero e l’esecutivo, a differenza degli altri Comuni abruzzesi, non è stato ancora nominato e questo a causa delle problematiche dei contagi Covid dovuti ai festeggiamenti, delle diatribe tra i gruppi politici di maggioranza e delle discussioni inerenti la pianificazione politica a tutto tondo da mettere in atto. Infatti, con la vittoria di Sulmona la coalizione Liberamente Sulmona, punta ad andare ben oltre la conquista di Palazzo San Francesco ponendosi obiettivi ambiziosi. C’è, difatti, il convincimento che con la vittoria di Sulmona il centrosinistra possa prendere d’assalto la governance delle partecipate di Saca e Cogesa, strizzando l’occhio al centrodestra, per rompere il castello civico costruito da Andrea Gerosolimo, da diversi anni. Tuttavia, non esiste una disposizione normativa che consenta di attuare l’agognato spoil system, che qualora fosse perseguito, potrebbe degenerare in cause di risarcimento danni da parte degli attuali amministratori. Quest’ultimi sono stati nominati dalle rispettive assemblee dei soci e restano e rimarranno in carico fino alla scadenza naturale del loro mandato. In particolare la Saca, che è in scadenza il prossimo giugno, sembra essere sotto le mire del Pd locale per il tramite dell’ex presidente Bonifacio Gentile che ha come grande sponsor il prossimo presidente del consiglio comunale, l’avvocato Teresa Nannarone. L’assedio alle partecipate, antipasto del prevedibile scontro interno per le regionali, così come pensato, rimanda  all’assedio del Generale Turner a Fort Apache, nel celebre film di John Wayne, in cui il Generale pur di distinguersi andò incontro ad un’inutile battaglia che gli costò la vita.

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