LA TRINCEA DI DI PIERO

Veti incrociati incombono sulla nomina dell’esecutivo che dovrebbe essere finalmente formalizzato entro la giornata di domani. I retroscena sul ritardo della nomina della giunta sono molteplici e rimandano ad un passato che continua a ritornare nel presente della coalizione Liberamente Sulmona. ‌Era il lontano 2006 quando il giovane consigliere, Andrea Gerosolimo, orchestrò la caduta dell’allora sindaco di Sulmona Franco La Civita. Il gaspariano, subendo quell’azione, vide svanire il grande sogno nel cassetto di diventare onorevole e di continuare a ricoprire cariche istituzionali di rilievo. Sono passati ben quindici anni da allora ed oggi Franco La Civita, seppur dietro le quinte, è tornato a recitare un ruolo primario attraverso la coalizione Liberamente Sulmona che ha eletto a sindaco Gianfranco Di Piero. Franco La Civita continua a tessere la propria tela, rimandando la nomina dell’esecutivo e cercando di far sedere sui banchi della maggioranza il suo ex capo di gabinetto e fedelissimo Francesco Perrotta. Difatti, il problema dell’assegnazione della delega del bilancio è una occasione d’oro per i lacivitiani che stanno convincendo Di Piero a nominare in giunta l’ex presidente del consiglio Katia Di Marzio. Se così fosse la Di Marzio dovrebbe dimettersi da consigliere comunale per lasciare il posto proprio a Francesco Perrotta. Questa soluzione, tuttavia, vede la netta contrarietà dei Pingue, poiché rimarrebbero senza alcun peso politico in consiglio comunale perdendo appunto l’unico rappresentante eletto in assise. Il nuovo esecutivo comprenderebbe, poi, come componenti certi Catia Di Nisio, in quota Sbic, Attilio D’Andrea, in quota 5 Stelle, e Franco Casciani, in quota Pd. Quest’ultimo, già assessore della giunta Di Masci e presidente del consiglio della sindacatura Ranalli, in forza del suo ruolo di presidente del circolo locale del Pd, sarà l’uomo di forza all’interno della giunta avendo le deleghe ai lavori pubblici, urbanistica e la delega di vicesindaco, una sorta di sindaco ombra. Insomma, la questione della giunta Di Piero è tutt’altro che semplice. Differentemente, la diaspora per la presidenza del consiglio è stata risolta e la scelta è ricaduta sul dottor Proietti, determinante in tal senso è stata la volontà del sindaco Di Piero in forza del rapporto di fiducia che intercorre tra i due. Il tutto a discapito, quindi, della donna più votata della coalizione, l’avvocato Teresa Nannarone, che di fatto è stata messa all’angolo. Liberamente Sulmona si sta connotando come una coalizione più di centro che di sinistra, anche grazie al lavoro messo in atto da ex democristiani come Franco La Civita, Gianfranco Di Piero e Maurizio Proietti. Sono ben note a tutti, infatti, le capacità persuasive degli ex democristiani i quali, nel deserto dei tartari, stanno tentando di fare all-in. Starà al sindaco Gianfranco Di Piero, che rischia di perdere il controllo ancor prima di assumerlo, cercare di trovare la quadra tra le tante istanze che animano la sua maggioranza. Il ritorno al passato, già evocato goliardicamente con una fotografia, questa volta sembra essere reale, anzi sarebbe il caso di dire “il passato è presente” e “la Democrazia Cristiana è tornata”.

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