TUTTI CONTRO TUTTI

Un altro giorno è passato e la giunta è ancora in attesa di essere nominata. Di certo questo scorrere del tempo inizia a diventare molto imbarazzante per la neo maggioranza che si è insediata a Palazzo San Francesco ed è sintomo delle tensioni e dei malcontenti che stanno proliferando tra le forze politiche che sostengono il sindaco Di Piero. Quest’ultimo si trova in mezzo al guado, dopo la grana della presidenza del consiglio, è accerchiato dal Pd che reclama deleghe pesanti per il geometra Franco Casciani (compresa l’urbanistica) oppure un ulteriore posto in giunta in virtù della corposa rappresentanza in consiglio comunale che ha visto il Pd eleggere ben quattro consiglieri comunali. Ovvio poi che il malumore dell’avvocato Teresa Nannarone venisse a galla ed infatti, dopo essere stata messa indebitamente all’angolo dalla maggioranza e dal sindaco Di Piero, oggi è passata alla controffensiva trovando sostegno ed appoggio all’interno della segreteria del Pd locale. Qualcosa deve essere accaduto se il segretario Casciani è arrivato al punto di abbandonare la chat di WhatsApp del Pd. Nel frattempo Di Piero sulla seconda posizione da assegnare al Pd nicchia o meglio ha alzato gli scudi scatenando le ire di Mimmo Di Benedetto, poiché il sindaco vorrebbe nominare un uomo di sua fiducia nell’esecutivo al quale assegnare la delega alla cultura a lui tanto cara. In ultimo una riflessione va fatta. Ci sembra paradossale il rebus della delega al bilancio in una maggioranza che vede bene quattro commercialisti tra i suoi eletti: Mimmo Di Benedetto, Cristiano Gerosolimo, Antonella La Gatta e Katia Di Marzio sono tutti professionisti del settore e, nonostante questo, il sindaco ha contattato diverse professioniste della città per ricoprire il delicato ruolo di assessore al bilancio, ricevendo da tutte un netto rifiuto. Ma il paradosso è svelato dal fatto che nessuno degli menzionati professionisti vuole dimettersi da consigliere comunale per entrare in giunta, poiché gli equilibri interni nella neo maggioranza, come è stato prima descritto, sono tutt’altro che saldi. Il tempo per Di Piero, che viene scandito dalla clessidra donata dal suo predecessore, scorre inesorabile e contestualmente aumentano per lui i problemi. La questua di Di Piero è iniziata e, se sono queste le premesse, potrebbe proseguire andando oltre quella maggioranza che lo ha portato ad essere eletto sindaco della città e che oggi è animata dal “tutti contro tutti”.

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