IL “CRISTIANO” DI PIERO CANTA LA NINNA “NANNA” A PROIETTI

La diatriba in seno alla neo maggioranza di Palazzo San Francesco ha animato le prime settimane della sindacatura Di Piero. Dopo gli innumerevoli problemi per la costituzione dell’esecutivo, infatti, è scoppiata la bomba tra le forze politiche che compongono la coalizione Liberamente Sulmona per l’individuazione del presidente del consiglio. Il braccio di ferro tra l’avvocato Nannarone, sostenuta dai Dem e dal dibenedettiano Febbo, e il medico Proietti, sostenuto da renziani, Sbic e 5 Stelle, è durato fino a questa mattina. Il più votato della coalizione, Maurizio Proietti, nonostante il suo legame di fiducia con il sindaco e la consuetudine che assegna lo scranno più alto dell’assise al primo degli eletti, ha ceduto alle ambizioni della sua collega di maggioranza Nannarone. Di Piero, chiamato a scegliere tra i due contendenti, ha sussurrato, in modo sopito, la ninna “Nanna” a Proietti e allo stesso tempo, onde evitare le ire del dottore, ha dato il ben servito all’altro contendente. Facendo prevalere il principio del “tra i due litiganti il terzo gode”, l’ha spuntata Cristiano Gerosolimo, in barba a qualsiasi ratio di assegnazione di ruoli. Fa notizia poi la posizione di Luigi Santilli, candidato dimasciano della coalizione civica, che si è accordato per il posto da vice presidente del consiglio. La coalizione Liberamente Sulmona ha quindi finalmente trovato la quadra per l’ultima casella disponibile, ma Di Piero e la sua maggioranza non escono di certo bene da questa vicenda. Gli strascichi si protrarranno sicuramente nei prossimi mesi, quando il sindaco sarà chiamato a scelte importanti per la città e quando si avvicineranno le elezioni politiche e regionali. La maggioranza di centro sinistra è costituita da varie anime ma deve avere la capacità di trovare la sintesi a favore di un’istanza più alta che risiede nell’amministrare la città. Questo è stato il cavallo di battaglia di Di Piero e dei suoi candidati che hanno contestato chiaramente, in modo finanche accusatorio, un determinato modo di fare politica. Nonostante i buoni auspici, tuttavia, Di Piero e la sua maggioranza hanno dimostrato in queste primissime settimane di essere ben lontani da quanto da loro sostenuto, perché si sa “tra dire e fare c’è di mezzo il mare”.

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