FURBETTI CARTELLINO, L’USCIERE COMUNALE LICENZIATO BATTE CASSA

Passa all’incasso l’unico dipendente del Comune di Sulmona che era stato licenziato per assenteismo perché coinvolto nella cosiddetta inchiesta dei furbetti del cartellino. A seguito della sentenza del tribunale di Sulmona ora è il Comune che dovrà risarcire il dipendente poiché il provvedimento disciplinare è stato adottato fuori tempo massimo. E a dare il via libera al risarcimento sarà la commissione consiliare che si riunirà per la prima volta proprio per discutere del debito fuori bilancio di 16.351,63 euro per il risarcimento del danno all’ex usciere comunale, Stefano Pezzella, il quale nel frattempo è andato in pensione. A disporre il risarcimento delle quattro mensilità non percepite da Pezzella, assistito nel procedimento giudiziario dall’avvocato Alberto Paolini, è stato il giudice Alessandra De Marco, che aveva dichiarato illegittimo il licenziamento per inerzia del Comune, perché il provvedimento disciplinare disposto dal segretario comunale Nunzia Buccilli, è  stato disposto quando ormai i tempi per farlo erano già scaduti. Un provvedimento che secondo il giudice  andava adottato immediatamente dopo l’iscrizione del dipendente sul libro degli indagati. Così come tutti quelli che lo stesso segretario comunale ha adottato nei confronti degli altro 24 dipendenti colpiti da provvedimenti disciplinari amministrativi. A dire il vero se ci sono responsabilità d’inerzia da parte del Comune, vanno ricercate nei dirigenti precedenti all’avvento della Buccilli, i quali hanno sempre rimandato l’avvio dell’inchiesta amministrativa, facendo scadere i termini d’intervento. La Buccilli ha solo la responsabilità di aver fatto  quello che spettava ai suoi predecessori. Nelle scorse settimane l’avvocato dell’ex dipendente, Alberto Paolini, ha pignorato anche i conti del Comune perché non risultano versati gli emolumenti al suo assistito né l’ente ha provveduto a sostenere le spese processuali. E’ stato solo dato mandato agli uffici comunali di Palazzo San Francesco di corrispondere la somma di 11mila 500 euro a favore dell’avvocato Valerio Speziale, che ha rappresentato il Comune in giudizio, rispetto alla liquidazione del giudice pari a 4mila 500 euro. L’udienza per il pignoramento è stata aggiornata al prossimo 15 dicembre. Nella prima seduta, la commissione bilancio, procederà anche all’elezione del presidente e del vice presidente nonché alla salvaguardia degli equilibri per l’esercizio 2021.

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