LA NUOVA REALTA’

Amici di “Punto e Virgola”, la nostra società sta cambiando, la nostra realtà sta cambiando. Tutto quello che abbiamo letto nei libri e visto nei film di fantascienza potrebbe accadere veramente. Ieri ascoltavo in radio la notizia di novelli sposi americani uniti in matrimonio in metaverso e che farà anche la luna di miele in metaverso. Una cerimonia dove gli invitati per partecipare hanno dovuto scaricare un programma sul loro pc e creare il proprio avatar. Lo scorso aprile, sempre negli Stati Uniti, una coppia di sposi ha deciso durante la cerimonia di non scambiarsi gli anelli ma delle fedi NFT, cioè certificati digitali, attraverso lo smartphone.

I NFT sono oggetti virtuali in vendita su internet dei quali si ha la proprietà esclusiva. Un mercato in crescita esponenziale, esempio è il leader sportivo mondiale Nike che ha deciso di comprare la RTFKT Studios, azienda che produce scarpe digitali, indossabili solo nel metaverso. Cosa è quindi questa nuova realtà che si sta diffondendo a macchia d’olio? Metaverso (in inglese Metaverse) è un termine coniato da Neal Stephenson in Snow Crash (1992), libro di fantascienza cyberpunk, descritto come una sorta di realtà virtuale condivisa tramite internet, dove si è rappresentati in tre dimensioni attraverso il proprio avatar. Per Zuckerberg il metaverso è un internet dove invece di vedere soltanto i contenuti, “ci sei dentro”, ne fai parte, sei un contenuto e non solo in carne ed ossa. L’idea è produrre un nuovo mondo, prevalentemente digitale vasto e immersivo intrecciato con il nostro mondo fisico. Il tutto creerebbe un’esistenza virtuale senza soluzione di continuità e senza fine. Si potranno realizzare meeting da casa ospitando colleghi in un ufficio virtuale, così come partecipare ad eventi come ad esempio matrimoni, eventi sportivi, concerti e perché no anche una bella cena in una pizzeria o un viaggio nella parte opposta del continente.

Ogni persona sarà una versione “realistica” di se stessa, sempre digitale, in un mondo che si nutre di realtà virtuale grazie alla realtà aumentata. Il mondo reale e quello digitale si sovrappongono creando una nuova realtà, una nuova dimensione, un nuovo mondo, questo è il metaverso. Ogni avatar rappresenta l’alter ego digitale individuale. Meta (il vecchio Facebook) investirà 10 miliardi di dollari l’anno per rendere questo mondo possibile, rafforzando i dispositivi Oculus (appositi occhiali) di realtà virtuale ed aumentata.

È inquietante sapere che tanti aspetti del metaverso già esistono. Tecnologie come blockchain, criptovalute, non fungible tokens (Nft), giochi online come Fortnite e Roblox, sono mondi digitali dove vivere, socializzare e comprare; ci sono già decine di milioni di visori per realtà mista e virtuale. L’opinione pubblica, per quanto incuriosita, non è compiaciuta: l’idea che un gruppo ristretto di persone abbia un potere così profondo sulle nostre vite digitali è raccapricciante.

“La strategia di mischiare volti avatar e volti reali, in maniera graduale (ad esempio nel mondo del lavoro) affinché milioni di utenti comincino a sentirsi a proprio agio con questa nuova realtà, spiega Peter Barrett, un venture capitalist che ha investito nella realtà virtuale. Basta pensare ai 250milioni di utenti Microsoft che potranno accedere alla nuova dimensione artificiale. I big della tecnologia, nonostante le critiche, sono praticamente certi della riuscita di questo lavoro. Sono pronti a scommettere che entro il 2030 quasi 24 milioni di lavoratori useranno realtà aumentata e virtuale con la speranza di fargli “uscire” dai loro uffici virtuali accedendo ad altre esperienze metaverso.

“Secondo Alex Kipman, responsabile di intelligenza artificiale e realtà mista in Microsoft, spostarsi tra i differenti metaversi sarà come passare da un sito web all’altro nell’internet di oggi” troviamo scritto sulla nota rivista Forbes. Una nuova vita dove i movimenti degli avatar (le nostre preferenze, i nostri acquisti), continueranno a creare l’asset più importante dell’economia del 21esimo secolo: le informazioni digitali. I nostri dati personali, preziosissimi saranno ancora più tracciati ed ancora una volta, da pochissime grandi società. In un comunicato Zuckerberg, leggibile su Wall Street Journal, vuole che il metaverso raggiunga un miliardo di persone e generi centinaia di miliardi di dollari in commercio digitale già in questo decennio. Dall’altra parte c’è chi vuole dare del filo da torcere ai big, promuovendo realtà metaverso dove i dati personali siano protetti e dove si possa realizzare un tipo di mercato vantaggioso per gli utenti. Siete pronti per il nuovo mondo?!

Latifa Benharara

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