TRIBUNALI: FRONTE COMUNE TRA PARLAMENTARI, AMMINISTRATORI E AVVOCATI

“Salviamo il tribunale di Sulmona. Il governo Draghi rispetti la volontà del Parlamento per la salvaguardia del tribunale di Sulmona. No alla chiusura”. E’ il grido d’allarme lanciato questa mattina nel corso dell’incontro al palazzo di giustizia sulmonese.

La giornata ha interessato tutti e quattro i tribunali abruzzesi a rischio soppressione entro settembre 2022: parlamentari, sindaci, amministratori locali e avvocati faranno fronte comune per chiedere una proroga. E’ quanto è emerso nel summit.

“Dobbiamo convincere il governo ed in particolare il Ministro della Giustizia, Cartabia, ad una proroga e poi avere in questo modo il tempo di arrivare ad una soluzione definitiva, per mettere in sicurezza la giustizia di prossimità”. Ha affermato il presidente dell’ordine forense di Sulmona Luca Tirabassi.

“Ricordo inoltre – ha aggiunto – che parliamo di quattro tribunali tra i più efficienti d’Italia, come attestano dati ministeriali”.

La deputata Stefania Pezzopane ha ricordato anche come l’unanimità delle forze politiche in Parlamento aveva sostenuto gli emendamenti a sostegno dei quattro tribunali abruzzesi ma il presidente del Senato, all’atto della votazione definitiva in aula, ha deciso lo stralcio proprio di quegli emendamenti. Adesso le carte da giocare sono il decreto omnibus o milleproroghe e il disegno di legge Caliendo. “Due strade da seguire parallelamente, facendo in modo che una delle due produca gli effetti desiderati”. Ha concluso la Pezzopane, non dimenticando come finora il Ministero della Giustizia abbia dimostrato dura e insistente ostilità verso la salvaguardia dei tribunali abruzzesi.

Stesso orientamento espresso dalla senatrice Gabriella Di Girolamo. La parlamentare del Movimento 5 Stelle ha osservato la necessità che tutto il territorio, dagli amministratori ai cittadini, si muova a sostegno di una battaglia che non riguarda i soli addetti ai lavori o il solo impegno politico e parlamentare. In proposito il presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, ha sostenuto come essenziale una mobilitazione dell’intero Abruzzo a sostegno di una battaglia, che vede a rischio non solo quattro tribunali ma di conseguenza anche l’immunità della regione da infiltrazioni assai pericolose della criminalità organizzata, venendo meno presidi baluardo di giustizia e tutela dei cittadini.

“Siamo all’ultima possibilità che abbiamo per salvare i tribunali a rischio – ha avvertito Silvana Vassalli, presidente dell’ordine forense di Lanciano – o saremo inseriti nel decreto milleproroghe oppure saremo travolti delle riforme che riguardano la giustizia civile e penale. La proroga, alla quale devono essere impegnati tutti i parlamentari, servirà a capire come la riforma della giustizia inciderà sui nostri uffici giudiziari e modulare la geografia giudiziaria anche in base a quello che accadrà con l’entrata in vigore delle norme processuali”.

Possibilista su un’ipotesi estrema di accorpamento dei tribunali di Lanciano e Vasto e Sulmona con Avezzano si è detto il sindaco di Lanciano, Filippo Paolini, pur non sottacendo le difficoltà che anche questa ipotesi in extremis potrebbe imporre. Infine un impegno a tutto campo, a favore dei tribunali da salvare, ha confermato Carmela Grippa, deputata del M5S, ammettendo anche lei che “lo scoglio più grande” resta quello dell’ostilità pervicace del Ministero rispetto ai tribunali abruzzesi. Eppure la stessa riforma che ha soppresso i tribunali portava in sé eccezioni valide proprio per la condizione di alcuni tribunali, a cominciare da quello di Sulmona, ma sono rimaste rimaste lettera morta.

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