CARCERE, SINAPPE: BASTA AGGRESSIONI AI DANNI DEI POLIZIOTTI PENITENZIARI

“Basta a questo calvario di violenze interminabile”. A dirlo è il segretario regionale del Sinappe, Alessandro Luciani, dopo l’agente di polizia penitenziaria che, aggredito ieri da un detenuto nel carcere di Sulmona, è stato costretto a recarsi in ospedale. “Sembra non esserci soluzione di continuità alle ripetute aggressioni fisiche e verbali in danno degli agenti della polizia penitenziaria”. Sottolinea il sindacalista. La dinamica dell’episodio è ancora in fase di ricostruzione, pare però che l’agente, dopo essere stato spinto dal detenuto, sia caduto a terra ed abbia ricevuto un calcio in pieno volto. La brutale vicenda si è verificata nei pressi del reparto infermeria centrale del penitenziario e solo l’intervento di altri poliziotti e detenuti, arrivati dopo aver udito le urla, hanno evitato che accadesse il peggio. “Sette mesi fa circa – ricorda Luciani – nel carcere di Sulmona, precisamente il 27 Giugno 2021, avveniva un analoga aggressione ai danni di tre poliziotti uno dei quali è ancora assente dal servizio per le lesioni riportate. I poliziotti penitenziari non ce la fanno più!”. L’aggressione è stata posta in essere alla vigilia della visita del capo del dipartimento amministrazione penitenziaria congiuntamente al direttore generale del personale e delle risorse e del provveditore regionale Distretto Lam in programma domani, mercoledì 12 gennaio. “Ad oggi purtroppo la casa di reclusione di Sulmona soffre di una carenza organica pari a circa 30 poliziotti penitenziari e l’imminente apertura del nuovo padiglione detentivo richiederà un’ulteriore forza operativa di 70 unità. Il Sinappe è fermo su questi dati, se non arrivano 100 poliziotti penitenziari il nuovo padiglione Armida non potrà essere aperto!”. Conclude Luciani.

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