COLLABORATORE SCOLASTICO FERITO, APERTA INCHIESTA. IL SINDACO CONDANNA L’EPISODIO

Sulla vicenda del collaboratore scolastico, Savino Monterisi, ferito alla schiena con un coltello da un giovane di 11 anni, è stata aperta un’inchiesta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni dell’Aquila. L’episodio è avvenuto ieri mattina nella scuola media Capograssi di Sulmona. Le indagini, condotte dagli uomini del commissariato di polizia, sono finalizzate a comprendere la dinamica degli eventi. Per ora è emerso che non ci sarebbe un movente preciso dietro il gesto dell’alunno che dopo aver ferito il collaboratore scolastico si è dato alla fuga raggiungendo i nonni. Dai primi accertamenti emergerebbe che l’11enne avrebbe portato il coltello già da casa, colpendo il collaboratore scolastico senza uno specifico motivo né per pregressi contrasti. Inoltre gli investigatori non hanno riscontrato conflittualità né familiari né scolastiche che avrebbero potuto innescare l’episodio. Non risulterebbe alcun motivo d’astio tra il ragazzo e il collaboratore ferito che si era limitato ad accompagnare l’alunno in palestra allo scopo di riprendere la giacca di una professoressa. Proprio mentre rientravano in classe, il giovane ha improvvisamente colpito con il coltello. Ora sarà compito di professionisti nel campo della psicologia accertare se vi siano motivi di disagio nell’alunno che abbiano potuto manifestarsi, in modo improvviso, nel gesto che ha segnato l’episodio di ieri mattina. Savino Monterisi scrive sul suo profilo facebook che “quello che è successo è una sconfitta per tutti, per tutte le volte che abbiamo rinunciato a spendere una parola o a compiere un gesto per costruire un mondo migliore, libero anche dalla violenza. Davanti a fatti inspiegabili come questo mi sento solo di credere che dobbiamo rimboccarci le maniche e lavorare tanto, tanto e ancora tanto con le nuove generazioni, perché è di noi che hanno bisogno, come noi ne abbiamo di loro”.

Sulla vicenda interviene anche il sindaco di Sulmona Gianfranco Di Piero.

“È un fatto che lascia basiti e che non trova al momento spiegazioni. Parliamo – afferma il primo cittadino – di un giovane di ottima famiglia e che non ha mai dato problemi. Non si capisce il perché del gesto, considerato anche che era la prima volta che vedeva quel bidello, che è un precario appena assunto ed è anche un giornalista a modo, ed è sempre gentile. Credo che le istituzioni tutte debbano interrogarsi su quanto avvenuto e cercare di capire: la scuola, gli operatori sociali e sanitari. È evidente che a livello educativo c’è qualche sbavatura, magari imputabile ad influenze esterne, come quella della tv o dei social. In ogni caso si tratta di un bambino e per questo la vicenda, a livello pedagogico, va approfondita”. 

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