INCHIESTA SCUOLA CAPOGRASSI, LA PROCURA ASCOLTERA’ L’11ENNE CHE NON VERRA’ DENUNCIATO

Verrà ascoltato nei prossimi giorni, in modalità protetta, l’11enne che lunedì mattina ha colpito con un coltello da cucina il collaboratore scolastico che lo stava riaccompagnando in classe. L’uomo, Savino Monterisi, è stato medicato in ospedale e dimesso con 7 giorni di prognosi. Il fatto è accaduto alla Capograssi. Il procuratore del tribunale per i minorenni dell’Aquila, David Mancini, ha deciso di avviare un colloquio con il ragazzino, assistito da uno psicologo, per capire dalle sue parole e dai suoi comportamenti quale sia stato l’elemento scatenante che l’ha indotto a mettere il coltello da cucina nello zaino, in mezzo ai libri di scuola, e poi usarlo per colpire il collaboratore scolastico che non aveva mai visto prima di quel momento. Il bidello, infatti, presta servizio nella parte della scuola frequentata dagli alunni delle elementari e l’incontro di lunedì mattina con l’11enne, sarebbe stato del tutto casuale. l’11enne non è penalmente perseguibile e quindi non è scattata neppure la denuncia. I genitori si sono detti mortificati e si sono scusati per quanto accaduto. Ieri mattina l’intero istituto scolastico era ancora sotto choc. “Un ragazzo normalissimo, con un buon andamento scolastico, socievole, che non ha mai dato problemi, né mostrato segni di disagio che vive in un contesto familiare che non sembra avere problemi”. Hanno dichiarato le insegnanti, così come già fatto dalla dirigente scolastica, Domenica Pagano: “Un fatto incredibile, mai accaduto nell’ambito scolastico. Non riusciamo a spiegarci come sia successo. L’episodio ci ha colti del tutto di sorpresa e nei prossimi giorni, insieme ai ragazzi e ai genitori, dovremo affrontarlo per approfondire e per capire quale sia stata l’origine del malessere”. Sulla vicenda è intervenuta anche la senatrice Gabriella Di Girolamo (Movimento 5 Stelle) che si è detta profondamente turbata dall’accaduto. “Sull’episodio – ha affermato – va fatta luce per ritrovare serenità nell’ambito scolastico e tra le famiglie. Ciò che è accaduto a Sulmona lo sento come un nuovo grido di allarme di una generazione che sta vivendo un tempo di profondo malessere. Scuola e famiglia devono essere sostenute in ogni modo nei loro fondamentali compiti educativi, soprattutto in questo drammatico tempo di pandemia. Allo stesso tempo, occorre comprendere cosa rende inquieti i nostri ragazzi”. Conclude la senatrice Di Girolamo.

481 letture

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

PHP Code Snippets Powered By : XYZScripts.com