MARELLI, GLI ESUBERI NON RIGUARDANO LO STABILIMENTO DI SULMONA

La Marelli annuncia 550 esuberi in tutta Italia, ma il sito di Sulmona non verrà toccato dalla riorganizzazione. L’azienda che produce componentistica per il settore automotive ha deciso di tagliare il proprio personale mandando a casa impiegati e quadri. Una scelta che però non interessa lo stabilimento di Sulmona sul quale sono stati investiti 2 milioni e mezzo di euro per le attività legate al Ducato 250 ed è stata confermata la fornitura per il cliente Messico e altre attività legate al settore auto. Un sospiro di sollievo per i 650 dipendenti, la maggior parte dei quali ora sono in cassa integrazione. Dal 10 gennaio, infatti, sono scattati gli ammortizzatori sociali per 545 dipendenti (su 650 totali) dello stabilimento, di cui 487 operai e 58 impiegati e quadri. La cassa, richiesta alla luce della crisi del settore dell’automotive, che sta mettendo in ginocchio migliaia di aziende, andrà avanti salvo proroghe fino al 5 marzo. Al livello nazionale, invece, Marelli da una parte ha confermato l’impegno a realizzare un piano di investimenti di oltre 77 milioni nel 2022, e dall’altro ha annunciato un taglio di 550 dipendenti – dirigenti, impiegati e indiretti – di cui 350 destinatari di accordi di prepensionamento e 200 di incentivi all’esodo. Il piano presentato dalla società dovrà essere attuato entro giugno.

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