L’ACQUERELLO DI WENDY ARTIN AL “DAL VERO LAB”

Amici di “Punto e Virgola” ben trovati in questo appuntamento settimanale dedicato all’arte, alla cultura e alle curiosità. L’estate è alle porte e sta tornando la voglia di vivere, di muoversi, di stare all’aperto, di viaggiare, di assaporare nuove esperienze, di condividere emozioni e di apprendere (certo c’è chi il mood estivo lo conserva tutto l’anno ma bisogna dire che in questo periodo si accentua in particolar modo). Tornano le feste, le sagre, le fiere, i concerti, le mostre, i campus e i laboratori. Torna a Sulmona “Dal Vero Lab”. Dopo aver organizzato decine di sessioni di disegno in presenza e, nel biennio 2020-2022, anche online, “Dal Vero Lab” torna questa estate, il 2 e 3 luglio, con un appuntamento di spessore che fa il paio, sotto il profilo delle lezioni in presenza, con quello svoltosi a Sulmona nel luglio 2021, quando il maestro Riccardo Mannelli guidò un memorabile workshop di disegno istintuale. La nuova proposta del gruppo intende abbinare alle tradizionali sessioni senza tutor l’incontro con una professionista di altissimo livello, che è perfettamente in linea con il progetto di “Dal Vero Lab”: lo studio della raffigurazione del corpo umano.

Il corpo maschile e femminile, infatti, è spesso protagonista delle opere ad acquerello monocromatico di Wendy Artin, dipinte direttamente con il pennello sulla carta, senza un disegno di base. Alla figura, per la verità, l’artista alterna l’osservazione dal vero di altri soggetti, in particolare le nature morte, per la cui realizzazione utilizza come ‘modelli’ la frutta e la verdura di stagione.

Saranno così sui tavoli dei corsisti ciliegie, fragole, meloni, cespi di lattuga e verdure di forma e colori diversi, pronti per fantastiche dimostrazioni di pittura, che consentiranno alla docente di offrirci una serie di fondamentali e preziosissimi consigli. Il bello è che non occorre avere una preparazione particolare, come per tutte le iniziative di “Dal Vero Lab”: possono partecipare al workshop sia appassionati di acquerello di livello avanzato che principianti assoluti. Anzi, proprio gli ultimi, a detta della stessa artista, sono quelli da cui in genere arrivano i risultati più interessanti.

L’acquerellista americana Wendy Artin è cresciuta nel Massachusetts, ha in seguito trascorso molto tempo viaggiando e vivendo all’estero, disegnando per strade, caffè, musei. Quando i suoi viaggi la portarono in Italia decise di fermarsi e stabilire a Roma la sua vita. Attiva dai primi anni novanta, tiene mostre e corsi in tutto il mondo. Dopo il workshop sull’acquerello di Sulmona, nel mese di agosto sarà negli Usa, dove ne ha in programma altri due. Wendy Artin è conosciuta per gli acquerelli sanguigni espressivi del modello dal vivo, attraverso i quali esplora l’assenza, la bellezza e il corporeo. Come scrive la poetessa Jessica Fisher nel catalogo della mostra Roman Studio: “Lo spettatore è coinvolto nel processo del fare mentre sceglie dove leggere la forma, dove lo spazio negativo; il nostro desiderio completa la danza iniziata dal pennello e dal suo mezzo liquido”.

Fino al 15 giugno sarà possibile iscriversi per partecipare a un laboratorio intensivo di dodici ore con Wendy e cogliere un’opportunità di crescita artistica che dalle nostre parti capita assai raramente. Per maggiori informazioni su programma e costi del workshop è possibile scrivere a dalverolab@gmail.com.

Latifa Benharara

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