LE DUE RUOTE, SONO INFINITE (PARTE SECONDA)

Ecco la parte seconda dell’articolo “Le due ruote, sono infinite” scritto da Latifa Benharara per la rubrica “Punto e Virgola” e dedicato agli eventi ciclistici dello scorso mese di settembre.

Divertimento e passione per le due ruote da parte dei più piccini, in ricordo dell’amico “Maestro” Luca Puglielli, presidente della Gravity Academy, passato troppo presto, a miglior vita lo scorso maggio. Sabato 1° ottobre, con la riuscita organizzazione del Pedale Sulmonese, 120 giovanissimi dai 7 ai 12 anni provenienti da tutto l’Abruzzo si sono impegnati in un una gara di Cross Country nei pressi del centro sportivo Marelli di Sulmona.

Una giornata all’insegna del sorriso e dei valori che questo sport è capace di trasmettere e che tanto viene sempre più apprezzato dalle giovani leve. Una giornata dedicata a Luca che nei giovani credeva con tutto se stesso. Potrei ora toccare il discorso Coppa del Mondo, ma so già che gli amanti di questo sport sono già aggiornati sui grandi traguardi portati a casa.

Ma a proposito di casa, vogliamo parlare della strepitosa partenza del prossimo Giro d’Italia? Ebbene sì, la Corsa Rosa partirà proprio dall’ Abruzzo. Ben tre tappe, saranno nel 2023, sotto i riflettori del mondo intero, tutte abruzzesi. La prima il 6 maggio sarà una cronometro individuale di 18.4 km sulla Costa dei Trabocchi da Fossacesia Marina (interamente sulla pista ciclabile) ad Ortona. La seconda frazione sarà adatta ai velocisti e porterà il gruppo da Teramo a San Salvo, la carovana poi si dirigerà verso Sud per fare ritorno in Abruzzo per la settima tappa di venerdì 12 maggio, la più lunga del Giro con i suoi 218 km. Da Roccaraso, passerà per la nostra città, poi Bussi per salire verso Calascio e Santo Stefano di Sessanio con l’arrivo a 2135 metri del Gran Sasso d’Italia, Campo Imperatore. Un’occasione che la nostra amata regione, dal cuore “forte e gentile”, dal carattere autentico non può farsi sfuggire, soprattutto oggi quando il trend del cicloturismo è in crescita esponenziale.

C’è un potenziale incredibile di cui la maggioranza dei “cuccucciar” non ne ha la più che ben minima consapevolezza. Se vogliamo parlare in cifre di affari il mondo degli appassionati, degli amanti di un turismo esperienziale, sano, vero, vissuto, provato con tutti i sensi e con la bici come amica porta 50 miliardi di fatturato in Europa: 7 miliardi circa in Italia. Immaginate cosa può portare a livello d’impatti, di benefici, di rinascita e d’investimento per il territorio se solo ci si credesse un po’? Sono reduce da L’Eroica. Ultimo appuntamento di cui volevo raccontarvi, che avrà però un articolo esclusivo a riguardo, avvenuto dal 30 settembre al 2 ottobre. Posso solo dirvi che è possibile. È possibile partire da un’idea e creare un mondo. È possibile partire da zero posti letto e averne oltre 1200. È possibile diventare meta ambita, desiderata e sognata. È possibile dare valore ad una storia millenaria, visibilità a patrimoni unici, far scoprire al mondo intero il bello che c’è, con amore per la terra, per la vita ed il prossimo. Giancarlo Brocci e L’Eroica ne sono prova tangibile. Nasce nel ’97, una corsa con bici d’epoca, la volontà nel godersi piacevolmente le strade bianche, il Sienese, la Val d’Orcia. Il mangiar e il ber buono. Lo stare insieme. L’assaporare il ricordo di un ciclismo romantico di altri tempi. Oggi Gaiole è conosciuta in tutto il mondo, e dagli allora 92 partenti questo weekend, eravamo in 9 mila. Meditiamo su amici. O se volete: “che vulemm fa”?!

Latifa Benharara

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