EVADE I DOMICILIARI MA VIENE ASSOLTO: ERA USCITO DI CASA PER LA DIFFERENZIATA

Era stato arrestato per evasione dopo essere stato sorpreso sotto casa mentre si trovava ai domiciliari, ma ora è stato assolto dal giudice del tribunale di Sulmona per la particolare tenuità del fatto. Si tratta di Ivano Antonio Di Marco, siciliano di 49 anni, che davanti al giudice si è giustificato sostenendo che era sceso sotto casa solo per depositare il contenitore della raccolta differenziata, proprio nel momento in cui i passavano i carabinieri. Arrestato per la prima volta nel 2010, per associazione a delinquere di stampo mafioso, Di Marco ha scontato una parte della pena dietro le sbarre e il resto nell’abitazione sulmonese in detenzione domiciliare. Mancavano tre mesi alla fine della pena quando è stato sorpreso e arrestato dai carabinieri. Ieri si è svolto il processo con rito direttissimo che era stato rinviato subito dopo l’arresto su richiesta del difensore dell’uomo, l’avvocato Maria Grazia Lepore, la quale si è avvalsa della possibilità di differire il processo chiedendo i termini a difesa. Davanti al giudice il legale ha spiegato che il suo assistito non aveva alcuna intenzione di violare la misura restrittiva ma solo l’intenzione di rispettare, come tutti i cittadini, l’obbligo civile della raccolta differenziata. Tesi difensiva che ha convinto il giudice tanto da mandare assolto l’imputato. Di Marco rischiava di finire nuovamente in cella anche perché il pubblico ministero aveva chiesto la condanna a 18 mesi di carcere. Ora con la sentenza di assoluzione torna agli arresti domiciliari dove resterà per altri tre mesi, fino a conclusione della pena in corso.

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