OCCHIO AL BIANCOROSSO: MICHELE BISEGNA

Nuovo appuntamento con la rubrica di SulmonaOggi “Occhio al biancorosso”, dedicata ai calciatori dell’Ovidiana Sulmona e curata da Adelmo Ramunno (allenatore Uefa B) che, in ogni gara interna al Pallozzi, analizza un singolo giocatore dal punto di vista tecnico. Questa settimana è la volta del centrocampista Michele Bisegna. Nel dettaglio la sua prestazione nel derby di domenica scorsa contro L’Aquila perso per 5-0.

OCCHIO AL BIANCOROSSO

Cognome: Bisegna

Nome: Michele 

Data di Nascita: 17 ottobre 1989

Luogo di nascita: Civitella Roveto

Nazionalità: Italia

Ruolo: centrocampista

Numero di maglia: 10

Nei 93 minuti giocati nel derby al Francesco Pallozzi contro L’Aquila (4-2-3-1), Michele Bisegna assume la posizione di seconda punta nel 3-5-2 dell’Ovidiana Sulmona. Nella prima fase di gara si propone in appoggio ai centrocampisti che mostrano fatica ad impostare per la presenza degli avversari schierati con un 4-3-3 e modificato sin da subito con un 4-2-3-1. Bisegna gestisce i pochi palloni giocabili con disciplina tattica nel reparto offensivo. In fase di possesso si abbassa tra le linee formando un rombo (vertice alto alle spalle della punta) con i tre di centrocampo, per cercare di servire i compagni in verticale o in ampiezza. Predilige il gioco ad un tocco (9) per velocizzare il gioco e la giocata a due tocchi (8) per andare in verticale. La squadra avversaria crea molti problemi a centrocampo proponendosi con dinamismo e quando Bisegna ha la possibilità di intercettare (2) e recuperare (2) cerca la superiorità numerica con le conduzioni (7) per provocare l’avversario e optare dopo i dribbling (3) per il passaggio (17). In fase di non possesso gli intercetti (2), le palle recuperate (2), i tiri (1), i falli commessi (1) ed i falli subiti (0). Nei duelli diretti (4): palle perse (2) e palle recuperate (2); nei contrasti aerei recupera 5 volte il pallone in maniera positiva in sostegno per i compagni. Nel primo tempo i palloni giocati con efficacia sono limitati per la costante supremazia aquilana a metà campo. Nella fase iniziale del secondo tempo, in conseguenza all’inferiorità numerica per l’espulsione del compagno di centrocampo, Bisegna viene schierato nel 3-5-1 davanti la linea difensiva, prendendo le redini del centrocampo ovidiano (play basso) e in alcune circostanze soffre nelle marcature del trequartista numero 11 avversario che si propone spesso tra le linee. Il finale di gara è dilagante con un derby atteso dalla città con aspettative diverse.

Adelmo Ramunno

 

 

 

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