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Bonus per un anno da 350 euro al mese: a chi è destinato

Arriva il bonus di 350 euro, frutto di una riforma che verrà presto messa in atto dal governo. Tutte informazioni necessarie

La recente riforma governativa, che entrerà in vigore a partire dal mese di gennaio 2024, ha destinato un consistente finanziamento di 7 miliardi di euro al nuovo sistema di inclusione sociale, contemporaneamente riducendo di 1,7 miliardi l’erogazione destinata al reddito di cittadinanza.

Bonus nuovo
Bonus da 350euro: chi può fare richiesta – (Sulmonaoggi.it)

Questa manovra segue l’abolizione del reddito di cittadinanza nel corso del 2023, che ha già comportato un risparmio di circa 950 milioni di euro per le casse dello Stato. L’attenzione si sposta ora sul Supporto Formazione Lavoro (SFL), un programma concepito per colmare il vuoto lasciato dal precedente reddito di cittadinanza.

In cosa consiste il bonus di 350 euro e a chi è destinato

Il taglio dell’erogazione del reddito di cittadinanza nel 2023 ha generato un risparmio significativo, e chi ha perso il sostegno economico avrà l’opportunità di accedere al nuovo SFL. Quest’ultimo, acronimo di Supporto Formazione Lavoro, si propone come una forma di sostegno finanziario automaticamente erogato a coloro che intraprendono percorsi di formazione. Questa iniziativa mira a fornire un supporto mirato alle persone della fascia di età compresa tra i 18 e i 59 anni, appartenenti a nuclei familiari con un ISEE non superiore a 6.000 euro. La durata massima del programma è fissata a 12 mesi.

Bonus 350 euro al mese
Bonus 350 euro al mese a chi è destinato – sulmonaoggi.it

Il processo di accesso al SFL è stato semplificato grazie alla creazione di una nuova piattaforma digitale gestita dall’INPS. La registrazione a tale piattaforma può avvenire autonomamente o con il supporto dei patronati. Il cuore dell’iniziativa è orientato a sostenere le persone nel corso del loro percorso formativo, ma è essenziale evidenziare che il diritto al sostegno si esaurisce automaticamente dopo 12 mesi. Ciò è stato pensato per incentivare una ricerca attiva di impiego. L’abbandono del percorso formativo o il rifiuto di opportunità lavorative comportano la perdita dell’incentivo, con l’eccezione dei tirocini retribuiti, nei quali il contributo viene sospeso durante il periodo di stage e ripreso al termine, a condizione che si prosegua con la formazione.

Per richiedere il contributo mensile di 350 euro, i beneficiari devono registrarsi al Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (Siisl) e compilare il proprio curriculum. La sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale (Pad) è obbligatoria, e successivamente i richiedenti devono contattare tre Agenzie per il Lavoro. Saranno poi contattati dal Centro per l’Impiego per firmare il Patto di Servizio Personalizzato (Pds). Una volta avviato il corso di formazione, l’erogazione automatica del sostegno mensile di 350 euro avrà inizio, garantendo così un supporto finanziario essenziale durante il percorso di inclusione sociale e lavorativa.

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