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Bonus IMU: prima di effettuare il pagamento con F24, bisogna controllare se spetta lo sconto del 50%

Il Bonus IMU permette di ottenere un’agevolazione sul pagamento del 50%, con beneficio diretto sul prossimo pagamento.

Non tutti gli edifici possono attivare lo sconto, vi sono però casistiche dove è possibile richiedere fino al 75%. Quindi vale la pena controllare prima di procedere al pagamento, la cui rata è fissata a dicembre. In questo modo si andrà a produrre la documentazione utile.

bonus IMU casa
Bonus IMU, come richiederlo (sulmonaoggi.it)

Gli edifici a tariffazione agevolata potranno avere la detrazione su tutto l’importo, considerando quindi non solo questa rata ma in generale il pagamento dell’IMU dovuto allo Stato. Ovviamente a patto che sussistano anche in seguito le condizioni obbligatorie.

A chi spetta lo sconto IMU fino al 50% e come fare richiesta

In base a quanto stabilito, ai fini del calcolo IMU, è possibile ottenere una riduzione dell’importo laddove il fabbricato abbia caratteristiche specifiche che permettono di aderire all’agevolazione. Nella fattispecie sono da considerare sia le strutture di tipo storico o artistico, che abbiano rilevanza riconosciuta, fabbricati e strutture inagibili e quindi di fatto non utilizzabili o abitabili, unità immobiliari che vengono connesse ad amici e parenti in comodato.

Bonus IMU sconto 50%
Tasse F24 immobile, come attivare lo sconto (sulmonaoggi.it)

In questi casi la tassazione viene riportata al 50% invece, nei casi in cui vi sia una locazione a canone concordato, la riduzione è del 75%. Vi sono però differenze, mentre per la prima agevolazione si parla di uno sconto su base imponibile, nel secondo si fa riferimento all’aliquota. È importante non sbagliare nel fare il calcolo altrimenti il pagamento risulterebbe errato.

Secondo la Legge di Bilancio questa riduzione risponde in primo luogo agli edifici che sono riconosciuti, come da articolo 10 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, quindi che rispettano determinati requisiti. In particolare un fabbricato acquisisce questo interesse quando è di appartenenza dello Stato, delle regioni, di un ente, di un istituto o di un privato e abbia una particolarità che sia riconoscibile come storica, artistica, archeologica o etnoantropologica. In alternativa sono validi anche quegli stabili che hanno un valore importante per la storia politica, militare, scientifica, letteraria o di altro genere per il Paese. Sono comprese anche le ville o i parchi.

Per comprendere come funziona lo sconto è possibile fare un calcolo diretto, considerando sempre la rendita catastale, la base imponibile e il moltiplicatore da applicare al fine di arrivare all’acconto IMU e poi al saldo. Per quanto riguarda i beni con IMU ridotta perché inagibili, si fa riferimento a tutti quei fabbricati che sono non utilizzabili. In questo caso c’è bisogno di perizia apposita che comprovi l’impossibilità e che sia quindi tutto documentato.

Per le tipologie in comodato d’uso a parenti o amici invece, trattandosi di una concessione gratuita, deve sussistere anche in questo caso apposito documento che vada a provare quanto sopra. La persona che lo detiene deve utilizzarlo sempre e solo come abitazione principale.

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