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Nel mondo della musica c’è un sessismo tremendo: i dolorosi racconti di 5 star

Nel mondo della musica il sessismo è un ombra che persiste, l’industria musicale rischia spesso di riflettere disuguaglianze evidenti.

Le artiste spesso si ritrovano ad affrontare sfide impegnative nel tentativo di affermarsi e ottenere il riconoscimento dovuto. Gli stereotipi di genere limitano troppo spesso le loro opportunità. Spesso purtroppo le donne sono oggetto di giudizi basati sull’aspetto fisico piuttosto che sulla loro competenza musicale.

sessismo nella musica
Ecco le denunce di 5 famosissime artiste (Ansafoto.it – sulmonaoggi.it)

Le donne sono spesso sottorappresentate nei ruoli chiave dell’industria musicale, come nei ruoli di produttrici, ingegneri del suono, manager e quant’altro, contribuendo ad uno squilibrio di potere da non sottovalutare. Affrontare il sessismo nel mondo della musica richiede un impegno serio e costante.

Ci sono però cinque artiste che nonostante le avversità sono riuscite a guadagnare l’attenzione mediatica e il seguito che le spetta, grazie al loro talento ora possono dare voce a tutte coloro che si sono viste negare qualcosa solo a causa del proprio genere. Ecco lo loro storie.

5 artiste contro il sessismo
Anche Madonna non ha usato mezzi termini (Instagram @madonna) sulmonaoggi.it

C’è per esempio Taylor Swift, vincitrice di svariati Grammy’s, che rimarca spesso come nonostante i premi, le vendite, i biglietti sold-out, faccia ancora fatica ad affermarsi come una donna e un’interprete di successo, una imprenditrice e artista a tutti gli effetti. Racconta di come viene vista come una ragazzina che deve ancora crescere e fare esperienza e non come una collega affermata nel business.

Poi c’è Ariana Grande, che sottolinea la difficoltà di far arrivare un pezzo ai vertici delle classifiche, perchè dominate dagli uomini, e questo perchè le donne devono sottostare a standard diversi. Per pubblicare un album deve andare bene il singolo, per il singolo devi aspettare i risultati dei teaser, insomma sono processi molto macchinosi che rallentano la produzione e la pubblicazione

Lily Allen invece si è fatta sentire riguardo uno degli aspetti che lei trova più frustrante, cioè la minimizzazione del suo lavoro. Se una canzone va bene, è merito del produttore, e non della cantante, o Dua Lipa che denuncia come spesso venga estromessa dal processo creativo, come se stesse lì ad aspettare che qualcuno le dica cosa fare.

Poi ce lei, la regina indiscussa, Madonna, che come al suo solito, senza mezzi termini dice che una donna per avere successo non è consentito mostrarsi troppo intelligente. Se sei donna devi essere carina, sexy e giocare secondo queste regole, mai mostrare intelligenza creatività o intraprendenza, o sei fuori.

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