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Se l’ISEE riporta l’indicazione ‘con omissione o difforme’ bisogna fare attenzione si rischia di perdere le agevolazioni

L’ISEE è un documento fondamentale ma va fatto con attenzione altrimenti si rischia di bloccare qualunque beneficio o agevolazione.

Con le modalità che permettono di farlo in piena autonomia, sono tantissime le persone che ogni anno procedono in solitaria a compilare la DSU con tutti i dati per poi ottenere in maniera completamente gratuita il modello ISEE. Questo, essendo da quest’anno a pagamento per molti, chiaramente comporterà anche un margine maggiore d’errore, perché sceglieranno di farlo da casa.

isee attenzione perdere agevolazioni
Isee, il passaggio nella DSU obbligatorio (sulmonaoggi.it)

Questo è possibile e anche facile, basta seguire le linee guida ma soprattutto fare attenzione a quelli che sono gli elementi che vengono inseriti. Le dichiarazioni devono essere corrette, veritiere e soprattutto tutto va valutato con estrema calma perché è una dichiarazione ufficiale.

ISEE con errore: cosa fare e come risolvere

Uno strumento importante di compilazione alla DSU riguarda l’inserimento automatico dei dati, in questo modo l’INPS provvede ad inserire autonomanente tutto ciò che ha relativamente a quella persona e alla sua condizione economica. Questo vuol dire valori mobiliari e immobiliari, beni di ogni tipo, auto, moto, conto corrente. Il compito successivo è quello solo di verifica. Può capitare che alcuni dati siano mancanti, per questo anche in tale caso bisogna provvedere per poter inserire tutto quanto utile e soprattutto vedere che non sia necessario fare modifiche ai dati inseriti.

Isee omissione difforme
Problema ISEE errato (sulmonaoggi.it)

Una voce che può comparire dopo la presentazione della DSU quindi quando si sceglie comunque la precompilata, è ‘con omissione o difforme’. In questo caso va fatta una modifica, altrimenti il documento non risulta valido perché ci sono modifiche che non tornano.

La dicitura compare quando l’Ente non riscontra i dati riportati nei suoi database. Ovviamente può capitare un errore anche da parte dell’INPS ma bisogna però essere certi di quello che si sta inserendo, nella maggior parte dei casi è il cittadino che ha riportato male gli importi, che li ha inseriti in una casella errata e quindi vengono lette male le cifre. In quel caso si procede alla rettifica, se invece si è certi di quanto dichiarato si può ugualmente procedere.

L’INPS però quando ci sono queste problematiche può richiedere alla persona la documentazione che attesti quanto dichiarato come l’estratto della carta di quell’anno oppure un documento per il lavoro. Se ci sono problemi specifici nei rapporti finanziari, ad esempio per chi ha più di un conto e ha dimenticato di inserirlo, allora bisogna ripresentare la DSU o andare a rettificare quella dichiarata.

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