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Come leggere correttamente la busta paga: la spiegazione dettagliata

Molti lavoratori non sanno come leggere correttamente la busta paga e quindi non possono notare eventuali errori.

Questo documento è fondamentale perché riporta non solo quanto spetta ogni mese per i dipendenti ma anche quali sono le ore conteggiate, i giorni, le ferie. Ci sono tantissime informazioni utili che devono essere sempre controllate.

busta paga spiegazione dettagliata
Come leggere la busta paga (sulmonaoggi.it)

Non perché l’azienda voglia commettere errori ma perché, trattandosi di una complessità di elementi da considerare, di fatto potrebbe capitare di individuare omissioni o piccole variazioni da fare che hanno rilievo sul piano economico ma anche pratico.

Come leggere la busta paga senza errori

La busta paga va sempre controllata, ogni mese, questo perché consente di verificare la congruità dello stipendio relativamente a quanto dichiarato e a quanto spettante, anche in relazione al Contratto Collettivo Nazionale di lavoro. Vi sono varie sezioni, una che contiene i dati del lavoratore, una in cui invece è riportata la retribuzione e una in cui ci sono le trattenute fiscali e i contributi.

leggere correttamente la busta paga
Busta paga (sulmonaoggi.it) Foto Ansa

Nella prima parte si trova tutto ciò che riguarda la ditta e il lavoratore, scendendo c’è il corpo dove vi sono: retribuzione diretta, indiretta, differita, lorda e netta e in basso invece eventuali aggiunte come TFR, nucleo familiare ed assegni, elementi fiscali di rilievo.

Nella parte di apertura del documento quindi si trovano sia i dettagli dell’azienda che del lavoratore, qui è importante ad esempio notare l’anzianità di servizio, i dati dell’azienda e del lavoratore e ci sono voci importanti come la paga base per il contratto, la contingenza e l’EDR. Nella seconda parte si trova: quante ore ordinarie sono state fatte, se ci sono premi, se ci sono straordinari, eventuali indennità (retribuzione indiretta) quindi giorni di ferie, permessi, malattia, infortunio.

Nell’ultima parte si trova il totale dei contributi, dati fiscali come le imposte, il TFR accumulato, le trattenute IRPEF. Da tutte queste specifiche si ricava poi quante tasse vengono pagate e qual è il netto in busta paga. Dal mese di gennaio 2024 con i tanti cambiamenti si troverà sempre un aumento mensile, per questo risulta così importante controllare poiché molti, nonostante ogni mese ricevano il file, tendono a non visualizzare nessun dato e quindi non possono così avere un confronto diretto che prescinda dal netto che viene poi versato.

Non è questione quindi solo di stipendio ma anche di quanto spetta di TFR, se ci sono errori da sistemare, omissioni che possono gravare sulla pensione. Quindi i controlli devono essere un passaggio obbligato ogni mese.

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