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C’è un pesce ricco di vitamine e proteine che costa tre volte meno di quelli più pregiati, perfetto per risparmiare in periodo di inflazione

L’inflazione spinge le persone a fare delle scelte. E il pesce, spesso, finisce per diventare un lusso che molti non possono permettersi. Un errore, perché ci sono pesci poco conosciuti che costano molto meno di quelli pregiati, ma sono ricchi di proteine e vitamine. Come questo

Fare la spesa, per una famiglia, è sempre più difficile. L’inflazione non aiuta e il potere di acquisto di tante persone è calato. Quello che compravamo qualche mese fa, ora, con i prezzi che aumentano, non è più possibile farlo per molti.

Costringendo, tanti, a fare delle rinunce. Si prende sì la carne, ma un pezzo meno pregiato. Idem per la pasta o altro. Si aspettano gli sconti e le promozioni per fare un poco di scorta, in attesa di tempi migliori. Ci sono poi alimenti che neanche mettiamo più nel carrello. Il pesce, ad esempio, per molti è diventato quasi un lusso, nonostante i tanti benefici per la salute che si possono ricavare.

In pochi sanno che c’è un pesce ricco di vitamine e proteine dal costo contenuto

Commettendo un errore, perché ci sono dei pesci, sconosciuti ai più, capaci, però, di offrire dei validi nutrienti al pari di quelli più costosi. Basta solo sapere dove puntare. In particolare, 100 grammi di questo pesce hanno in dotazione solo 117 calorie. 

Delle quali, la metà è data dalle proteine, che sono di elevata qualità. L’altra metà (il 48%), invece, è costituita dai lipidi, lasciando ai carboidrati solo il 2% di presenza. Mangiandolo, assumerete anche delle vitamine A, D (per le ossa), K, C. Oltre alla B, fondamentale per il nostro metabolismo. Oltre ad essere una buona fonte di Omega 3.

Ecco di quale pesce si tratta. Non fartelo scappare

Insomma, c’è un pesce ricco di vitamine e proteine e si tratta del cefalo muggine che, purtroppo, ha una brutta reputazione per via del suo sapore. In realtà, non è così e ha carni altrettanto buone del branzino. Se vengono pescati in mare, non hanno “il sapore di fango” che viene loro attribuito. Oltretutto, dagli ovari del cefalo si può ricavare la famosa bottarga di muggine.

Per dire, costa meno prendere 250 grammi di filetto di cefalo muggine rispetto a 200 grammi, ad esempio, di branzino o spigola. Il prezzo medio, di dicembre, al chilo è stato di 4,70 euro. Per cucinarli, perfetto farli al forno, magari con delle verdure.  

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