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Aumenteranno subito la pensione a chi presenta questa domanda all’INPS

Per andare in pensione ci sono diverse fasi da rispettare in base a ciò che prevede il nostro sistema previdenziale. La prima fase è quella dell’accumulo dei contributi, con gli interessati che versano nel montante contributivo i soldi che poi diventeranno rendita. La seconda fase è quella della presentazione della domanda.

In base ai requisiti maturati bisogna presentare domanda per una delle tante misure pensionistiche che esistono. Ed ognuna ha diversi adempimenti da rispettare. Dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda o di maturazione dei requisiti, i diretti interessati iniziano a percepire la pensione. Una terza fase che a volte non è l’ultima a cui attenersi. Capita infatti che chi è andato in pensione non smette di lavorare. È proprio questo permette anche dopo diversi anni dalla decorrenza della pensione, di chiedere dall’INPS qualche soldo in più.

Contributi successivi alla data del pensionamento, come fare a non perderli?

Un caso assai comune è quello di lavoratori autonomi che dopo essere andati in pensione non cessano la loro attività ma continuano, magari anche a regime ridotto, a lavorare. In questo caso la prosecuzione dell’attività lavorativa prevede il versamento dei contributi previdenziali. Quindi, il lavoratore nonostante percepisce la pensione e quindi sia un soggetto passivo nei confronti dell’INPS, diventa attivo perché continua a versare i contributi della sua attività. In questo caso l’effetto evidente è che la pensione che è stata liquidata non ha tenuto in considerazione, come era impossibile d’altronde, i contributi che il pensionato ha continuato a versare successivamente alla data del pensionamento.

Aumenteranno subito la pensione a chi presenta questa domanda all’INPS

Per i contributi successivi c’è uno strumento che i contribuenti possono utilizzare per farsi calcolare la pensione alla luce di nuovi contributi sopraggiunti. Lo strumento in questione si chiama supplemento di pensione. Ed aumenteranno subito la pensione a chi presenta questa domanda all’INPS. Perché si tratta di una domanda che deve presentare il diretto interessato. Nulla avviene in automatico. Il già pensionato deve presentare una domanda di supplemento in virtù di una nuova contribuzione sopraggiunta successivamente alla data del pensionamento.

Tutto questo può accadere anche nel momento in cui alcuni contributi per un motivo per l’altro sono stati considerati validi precedentemente la data del pensionamento. In questo caso se i contributi vengono accreditati come periodi successivi al pensionamento, la via del supplemento è quella giusta. Perché questo caso non rientra nella casistica dell’altra domanda che possono presentare i pensionati dopo la data di pensionamento, cioè la domanda di ricostituzione. Quest’ultima infatti guarda al passato e quindi permette di recuperare contributi vecchi non usati per la liquidazione della pensione, ma non quelli nuovi (post pensione). Chi per un motivo o per l’altro non presenta domanda, rischia quindi seriamente di perdere soldi e contributi.

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