La corsa viene vista, da tanti, come uno sport solitario. Si vedono tante persone allenarsi da sole, correndo lungo le strade senza compagnia. Ma è un bene o un male? Tu cosa preferisci fare? Ebbene, esiste una soluzione per unire una cosa all’altra. Impossibile? Ecco quale.
Qualche anno fa, un medico dell’Ontario, era intervenuto sulla delicata domanda “Meglio correre da soli o in compagnia?”. In realtà, si parlava di allenamenti in gruppo, ma la risposta può valere, logicamente, anche per la corsa. Ebbene, secondo il dottor Benson, essere in gruppo permette di portare a termine esercizi impegnativi.
Per il corridore, non sempre è così. Anzi, ognuno di noi runner ha un suo programma specifico, una tabella di allenamento, che vuole eseguire senza distrazioni. Se, per quel giorno, ho un lungo di 15 km a 5 minuti di media, non posso mettermi a correre insieme a uno che va più piano. Finirei per perdere il mio passo e mandare in rovina il tutto. A maggior ragione, con prove ripetute dove il cronometro deve essere il nostro solo compagno.
Certo, quanto affermato dal medico va benissimo per chi è agli inizi e non ha un gran rapporto con la corsa. Nel senso che la pratica più che per necessità invece che per passione. A quel punto, va benissimo correre con un’amica o un amico. Magari, facendo insieme l’allenamento svedese davvero divertente. Si parla, si divide la fatica e il tempo e i chilometri passano più velocemente. Mal comune, mezzo gaudio, insomma. Diciamo che, appena si sale di livello, come preparazione, scatta nella testa del podista una voglia di migliorarsi, che non ammette distrazioni.
Però, volendo, esiste una soluzione che permette di correre da soli, ma anche in compagnia. Di cosa si tratta? Della tapasciata domenicale a partenza libera. In cosa consiste? Sono delle sgambate, di solito organizzate alla domenica, in numerosi paesi italiani, dove uno si iscrive, ma senza l’incubo della classifica. Poniamo che sia un percorso di 6 km. Tu puoi iscriverti e farti il tuo percorso, partendo quando vuoi, all’interno di un range orario, ad esempio tra le 8 e le 9.
In pratica, corri per conto tuo, ma insieme a tante altre persone che, come te, vogliono fare la stessa distanza, partendo a orari differenti. Diventa divertente perché, mentre ti alleni, hai lo stimolo, magari, di superare chi è partito prima o di non farti passare da chi lo ha fatto dopo. Di solito, ti danno anche una borsa gastronomica, all’arrivo. Gare così ne esistono, ogni settimana, in ogni regione d’Italia.
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