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Vecchie banconote da 100.000 lire che valgono oggi più di 1.500 euro: perché sono preziose e come venderle

Le vecchie banconote da 100.000 lire rappresentano un pezzo di storia monetaria italiana, simbolo di un’epoca ormai passata carica di ricordi. Sono state emesse dalla Banca d’Italia fino al 2002, fino all’introduzione dell’euro. Ma per decenni hanno attraversato cambiamenti economici e sociali del nostro paese.

Le banconote da 100.000 lire fecero la loro prima comparsa nel 1977, anno di significative trasformazioni economiche in Italia. La banconota era un valore notevole per l’epoca, rifletteva la situazione di inflazione che il paese stava vivendo. Vennero introdotte come strumento per facilitare le transazioni commerciali di grosso valore, fornendo agli italiani un mezzo di pagamento pratico e sicuro per le spese di grande entità.

Il design delle banconote da 100.00 lire era intriso di simboli e motivi che rappresentavano l’identità e la storia dell’Italia. Sul fronte compariva il grande scienziato filosofo Leonardo da Vinci oppure il celebre artista Caravaggio. Nel retro erano raffigurati sempre monumenti e luoghi fondamentali per identità dell’Italia. Attraverso queste banconote era possibile effettuare un viaggio visivo nel patrimonio culturale dal nostro paese.

Molti le vorrebbero ancora in circolo

Le vecchie banconote da 100.000 lire non hanno mai perso valore, anche quando sono uscite dalla circolazione. I collezionisti le hanno sempre ricercate offrendo anche delle somme molto interessanti.  Il motivo probabilmente sta nel fatto che gli italiani hanno davvero amato queste banconote, oltre che per il valore reale, averle significava essere benestanti, anche per il fascino e per la comodità. Rappresentano, infatti, un periodo in cui, nonostante le difficoltà, gli italiani erano ancora molto legati alle proprie tradizioni e al senso di appartenenza. Anche i beni che si potevano acquistare con questa banconota facevano parte della quotidianità tanto amata dalla popolazione.

Nel 1980, con una banconota da 100.000 lire si poteva fare la spesa per un mese e più, si poteva viaggiare più di 100 volte in autobus, si potevano comprare 120 litri di benzina. Oggi, la ricerca delle banconote da 100.000 lire è diventata un passatempo per gli appassionati di numismatica e per i collezionisti. La caccia alle banconote sostitutive è quella che più di tutte stimola la fantasia di chi le cerca.

Vecchie banconote da 100.000 lire

Chi desidera le banconote sostitutive si concentra sul contrassegno della prima lettera che ha il codice X. Queste banconote rappresentano una fetta esclusiva del mercato, perché hanno dei valori che possono superare di gran lunga quello delle altre. La loro rarità e la loro storia rendono queste banconote degli oggetti ambiti suscitando grande interesse e curiosità. Il valore a cui potremmo vendere una banconota da 100.000 lire con questo tipo di variante, può partire dai 1.500 euro e arrivare al 2.000 euro.

Per ottenere un guadagno simile è necessario partecipare a fiere e aste o rivolgersi a mercati specializzati. Anche i siti on-line che si occupano di aste possono essere utili alla nostra causa. Teniamo sempre in considerazione che il valore potrà essere maggiore o minore a seconda dello stato di conservazione e del numero di serie. Se vogliamo essere sicuri di non perdere denaro possiamo rivolgerci agli esperti di numismatica e farci valutare la nostra banconota. Teniamola nel frattempo al sicuro e ben conservata dentro custodie trasparenti o album specifici o buste protettive in modo che gli agenti atmosferici non possano intaccarne la qualità.

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