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Assegno Unico ridotto o sospeso se non provvedi a comunicare queste notizie all’INPS

Un adempimento molto importante che i beneficiari dell’Assegno Unico sui figli a carico devono fare in determinati momenti rischia di mettere a repentaglio lo stesso assegno. Sull’Assegno Unico, infatti, non è necessario presentare domanda ogni anno. Ma quando si materializza un determinato evento, bisogna intervenire in modifica sulla domanda già presentata.

Il caso in questione è quando un figlio diventa maggiorenne. In quel caso, l’INPS pagherà l’Assegno Unico fino al mese in cui il figlio era ancora minorenne. Poi bloccherà l’erogazione mettendo la pratica in evidenza. Per evitare un Assegno Unico ridotto o sospeso, meglio capire bene il da farsi.

Assegno Unico e Universale, ecco come funziona per i maggiorenni

L’Assegno Unico e Universale sui figli a carico si prende fino ai 21 anni di età dei figli. Ma la regola generale nasconde una particolarità per i figli di età compresa tra i 18 ed i 21 anni. L’Assegno Unico Universale è riconosciuto ai nuclei familiari anche per ciascun figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni, ma solo se ci sono le condizioni utili affinché questa corresponsione possa essere confermata. Ed è il diretto interessato, cioè il genitore richiedente che deve comunicare all’INPS questi dati. Altrimenti l’Assegno Unico può venire sospeso dall’Istituto Previdenziale italiano o può venire ridotto se ci sono altri figli minorenni su cui viene percepito il benefit.

Assegno Unico ridotto o sospeso se non provvedi a comunicare queste notizie all’INPS

Una famiglia titolare dell’Assegno Unico può percepire normalmente ciò che gli spetta solo a condizione che nel momento in cui un figlio compie 18 anni si produca la variazione della scheda dello stesso figlio sulla domanda. Infatti, è vero che l’Assegno Unico si prende fino ai 21 anni di età dei figli se rimangono a carico dei genitori, ma è altrettanto vero che la misura viene sospesa nel momento in cui il beneficiario non provvede alla comunicazione obbligatoria. La scheda del figlio maggiorenne va corretta comunicando uno dei seguenti casi:

  • frequenza di un corso di formazione scolastica, professionale o universitaria;
  • svolgimento di un tirocinio formativo;
  • svolgimento di una attività lavorativa con meno di 8.000 euro annui di reddito;
  • iscrizione presso gli Uffici di Collocamento come soggetto in cerca di lavoro;
  • svolgimento in corso del Servizio Civile.

Il figlio maggiorenne può presentare domanda a parte di Assegno Unico

L’Assegno Unico è una misura dedicata ai figli ed è a loro nome anche se il richiedente è il genitore. Per i figli maggiorenni, infatti, c’è la possibilità di presentare domanda a parete da parte del figlio stesso. In questo caso il genitore non deve fare nulla. La sua domanda verrà automaticamente ridotta di una scheda. Parliamo della scheda del figlio maggiorenne. E sarà sul conto corrente o carta prepagata con IBAN del figlio che inizierà ad arrivare la quota di Assegno Unica relativa al neomaggiorenne.

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