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Da amato conduttore all’addio alla tv: dopo anni il retroscena, fu la Carrà a non volerlo

Prima amato conduttore e poi lontano dalla TV: è arrivato il retroscena dopo tanti anni, fu la Carrà a non volerlo più.

Era uno dei conduttori televisivi più amati in assoluto, tanto che rappresentava una certezza per milioni di italiani che ogni giorno accedevano ai propri canali preferiti per poter guardare i programmi con lui al timone. Dopo aver compiuto i suoi settant’anni solamente qualche settimana fa, ora si è deciso di concedersi ai microfoni di TvBlog per un’intervista che non ha lasciato spazio ad equivoci.

Retroscena dell'ex conduttore
L’intervista del conduttore svela dei retroscena ANSA FOTO Sulmonaoggi.it

L’ormai ex conduttore ha parlato di quella che è stata la sua carriera, dei programmi che più gli sono rimasti nel cuore e anche di alcuni retroscena che lo hanno portato ad abbandonare il mondo della televisione. E stando a quanto emerso, fu proprio la Carrà a non volerlo. Ecco spiegato il motivo e ciò che ha portato ad uno scontro che ha lasciato tutti senza parole.

Dalla conduzione all’addio: svelato il retroscena in un’intervista

L’ormai ex conduttore di cui stiamo parlando è Giorgio Comaschi, un volto amatissimo e che viene riconosciuto ancora oggi nonostante non si veda sugli schermi televisivi da ormai qualche anno. In un’intervista rilasciata di recente ai microfoni di TvBlog, Comaschi ha voluto concedersi e raccontare tutto sulla sua carriera. Compresi i retroscena che lo hanno portato all’abbandono.

parole conduttore televisivo Giorgio Comaschi
L’intervista di Giorgio Comaschi a TvBlog (screenshot YouTube) Sulmonaoggi.it

Inizialmente ero vicino alla conduzione di Quelli che il calcio. Fu Marino Bartoletti a rivelarmelo, secondo cui venni suggerito insieme a Fazio per la guida del programma. Ma Angelo Guglielmi, che già conosceva Fabio, non volle rischiare. Non ho nessun rammarico” le sue parole, e continua:Grazie ai collegamenti con Fazio, ebbi modo di conoscere la Carrà. Lei e Japino ritenevano che avessi i giusti tempi televisivi per fare l’inviato“.

Tanto che poi partecipò proprio con Raffaella a Carramba, per un’esperienza durata due anni. “Non venni confermato e quindi sostituito perché stavo diventando troppo visibile probabilmente. Non perché la Carrà temesse che la oscurassi. Anche perché avevo iniziato a condurre La Zingara nello stesso periodo, e aveva bisogno di una persona più anonima” ha proseguito Comaschi, affermando che: “Raffaella mi stimava, tanto che poi mi richiamò per delle sorprese particolari e mi segnalò un programma del sabato sera su Rai 1 che sarebbe partito a breve. Alla fine non se ne fece però nulla“.

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