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Pensioni, il vero aumento arriva grazie agli assegni familiari, come funziona

Ecco come aumentare le pensioni grazie agli assegni familiari. Un “metodo” che in molti conoscono e che può rivelarsi molto utile

Di metodi per aumentare indirettamente la propria pensione ne esistono tanti. Molti di questi risultano però laboriosi e scollegati dalla nostra volontà. Ma in questo caso non sarà affatto così. Questa richiesta, destinata all’intero nucleo di famiglia, contribuirà a rendere molto più “interessante” l’assegno pensionistico ricevuto.

Ecco come aumentare la pensione
Come si aumenta la pensione? (Sulmonaoggi.it)

In molti pensavano che questo contributo sarebbe stato cancellato, ma in realtà non è proprio così. L’ingresso dell’assegno unico ha sicuramente spazzato via numerosi incentivi, ma alcuni per fortuna sono riusciti a resistere. Per la gioia di coloro che ricercano, giorno dopo giorno, dei metodi per aumentare la loro pensione in maniera indiretta.

Ecco come aumentare la pensione

L’incentivo che ci permetterà di guadagnare meglio dalla nostra pensione, è il cosiddetto Anf. Acronimo di assegno per nucleo familiare, si tratta di una manovra economica che riguarda i nuclei che includono i regolari titolari di pensione derivante da un lavoro da dipendente. Una categoria che riguarda tante persone, in parole povere.

Ecco come aumentare la pensione
Spedisci questa richiesta all’Inps: la pensione aumenterà subito (Sulmonaoggi.it). ANSA Foto


Non spetta dunque
ai pensionati che sono stati commercianti o artigiani, altra categoria che ricopre a suo carico tantissime persone. I familiari che potranno incassare questa nuova versione dell’assegno saranno coniugi, nipoti, fratelli e sorelle. Una legge introdotta di recente, e risalente all’anno del 2021.

A poter richiedere questo incentivo può essere soltanto il nucleo familiare del pensionato o della pensionata in questione. Tra questi dovranno inoltre essere incluse altre categorie di parentela, per esempio un coniuge separato, oppure fratelli minori di età. Questo assegno non potrà essere ricevuto nel caso in cui sia presente un figlio disabile di almeno 21 anni a proprio carico.

Ultimo non per importanza, il reddito del nucleo familiare in questione. Il 70% del reddito della famiglia dovrà provenire infatti dall’importo ricorrente percepito dal pensionato. Se questa cifra dovesse essere minore, non ci sarebbero dunque i presupposti per poter presentare l’apposita richiesta.

Il periodo annuale in cui si percepirà questo assegno è l’estate. più precisamente nei mesi di giugno e luglio. A differenza dell’assegno unico, dove il periodo di riferimento era invece quello di febbraio. Il portale da prendere come riferimento sarà ancora una volta l’Inps, presso il quale sarà possibile inviare il proprio modulo già compilato. Ogni potenziale variazione dei requisiti dovrà essere resa nota entro 30 giorni dalla scadenza prevista.

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