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Con questo lavoro guadagni 5 mesi di pensione, ma pochi lo sanno

In base al lavoro svolto si può andare in pensione prima. Per esempio, fare il lavoratore edile piuttosto che una qualsiasi delle attività di lavoro gravoso previste permette il pensionamento a 63,5 anni di età con l’Ape sociale.

Oppure con 41 anni di contributi si può sfruttare la Quota 41 precoci. Invece, con 35 anni di contributi e 61,7 anni di età c’è la possibilità dello scivolo usuranti. Esiste, però, anche nel 2024 una possibilità di uscita a 66 anni e 7 mesi. Sempre svolgendo determinate attività. Ed è una possibilità che pochi conoscono e di conseguenza, pochi sfruttano.

Con questo lavoro guadagni 5 mesi di pensione, ma pochi lo sanno

Andare in pensione a 66 anni e 7 mesi significa farlo 5 mesi prima rispetto all’età pensionabile di vecchiaia. Ma perché questo sconto? Tutto parte dal fatto che per i lavori usuranti e per i lavori gravosi è stato bloccato lo scatto di cinque mesi che dal 2019 ha riguardato l’età pensionabile della quiescenza di vecchiaia ordinaria. Fu dal primo gennaio 2019 infatti che l’età pensionabile passò dai 66 anni e 7 mesi di età, ai 67 anni.

Un’età pensionabile che ancora oggi è la stessa perché non è stata più modificata. Nel 2024 i lavoratori potranno andare in pensione con la quiescenza di vecchiaia con 67 anni di età già compiuti e con almeno 20 anni di contributi versati. Questo, però, non vale per quanti svolgono un lavoro gravoso o un lavoro usurante. Infatti, per loro l’età pensionabile come dicevamo è rimasta fissa a 66 anni e 7 mesi, cioè cinque mesi prima rispetto a tutti gli altri.

Ecco chi va in pensione a 66 anni e 7 mesi ancora oggi, ma pochi lo sanno

A scanso di equivoci, però, va detto che a questi soggetti, per godere di questo sconto di cinque mesi, non basta raggiungere i 20 anni di contributi versati. Infatti, è vero che l’età pensionabile rimane fissata a 66 anni e 7 mesi, ma la carriera contributiva utile per questo anticipo di 5 mesi deve raggiungere i 30 anni. Quindi, gravoso o usurante, con questo lavoro guadagni 5 mesi di pensione, ma serve aver lavorato di più. Un’altra precisazione molto importante è che servono 30 anni di contributi effettivi, e quindi al netto dei contributi figurativi.

Ricapitolando, i lavori gravosi e gli usuranti vanno in pensione 5 mesi prima. Ma solo con la pensione di vecchiaia e solo con 30 anni di contributi. Lo sconto non riguarda le pensioni anticipate. L’aumento di 5 mesi del 2019 per la pensione con 42,10 anni senza limiti di età si applica alla generalità dei lavoratori, senza distinzioni di lavoro svolto. Pertanto, nel 2024 anche gli addetti alle mansioni usuranti o alle mansioni gravose dovranno arrivare a 42,10 anni di contributi (le donne 41,10) per andare in pensione senza alcun limite di età.

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