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Con uno stipendio da 1.500 euro quale mutuo è possibile accendere con gli attuali tassi di interesse?

Limpennata dei tassi di interesse negli ultimi due anni, ha messo in crisi molte persone che ambivano ad accendere un mutuo. Oggi, con gli attuali tassi, ecco qual è l’importo di un mutuo a cui si può aspirare con un reddito di 1.500 euro.

In un’epoca di incertezze economiche, il desiderio di possedere una casa cresce. Ma con uno stipendio di 1.500 euro al mese, a quale importo di mutuo è legittimo aspirare oggi? In questo articolo, esploriamo le possibilità offerte dal mercato dei mutui a marzo 2024, per un lavoratore con un reddito mensile di 1.500 euro. Scopriamo che importo potrebbe permettersi facendo una ipotesi di una durata di 25 anni. Inoltre, come impatta la differenza tra un tasso fisso e un tasso variabile sull’importo totale del mutuo.

Come la banca calcola la rata massimo di un mutuo per ogni richiedente

Probabilmente molti non lo sanno, ma le banche limitano le rate del mutuo a un terzo dello stipendio. Non solo, al momento della richiesta del mutuo la banca valuta anche se il richiedente ha altri finanziamenti in essere, come per esempio per l’auto. In questo caso la banca calcolerà la rata non sul reddito totale, ma su quello disponibile, al netto dei vari finanziamenti in essere.

Ciò detto, ipotizziamo un lavoratore con un reddito di 1.500 euro. In base a quanto scritto sopra, può ambire a una rata mensile massima di 500 euro, se non ha altri finanziamenti. Quindi, potendo pagare una rata mensile di 500 euro, oggi quale importo di mutuo potrebbe venire concesso a questo lavoratore? Facciamo una rapida ricerca sul web facendoci aiutare dalle piattaforme di confronto delle offerte dei mutui delle varie banche.

Con uno stipendio da 1.500 euro quale mutuo ci possiamo permettere?

Ipotizziamo un uomo di 41 anni con uno stipendio netto di 1.500 euro e 20.000 euro da parte, che decide di comprare casa con un mutuo di 25 anni. Quale importo la banca potrà erogare a questo richiedente? Al momento della scrittura dell’articolo, l’offerta delle banche per un tasso fisso partiva da un interesse del 2,7%, (Taeg). Con questo tasso un importo del mutuo di 110.000 euro prevedeva una rata mensile appena inferiore a 500 euro.

Ma se al tasso fisso si preferisse il tasso variabile, lo scenario cambierebbe e anche di molto. Con i parametri sopra indicati un tasso variabile prevederebbe una rata superiore ai 600 euro al mese. Per scendere a 500 euro di rata con il tasso variabile con le offerte attuali, occorrerebbe richiedere un mutuo di importo totale di 90.000 euro.

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