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Ecco il vero nemico dell’umanità, l’animale che uccide più uomini all’anno

Il Mondo è pieno di fatti su cui non ci soffermiamo abbastanza, come a chi sono i responsabili di milioni di morti all’anno. Limitandosi al dato letterale, la risposta sarebbe quasi paradossale. E molto più semplice del previsto.

Si potrebbe allora dire che è l’uomo è l’animale più pericoloso per l’uomo stesso. Per l’ONU, nel 2021, solamente gli omicidi sono stati quasi 500.000. Ma se volessimo allargare la nozione alle razze esterne rispetto all’uomo stesso, la risposta sarebbe più complicata. Così ecco il vero nemico dell’umanità, l’animale che uccide di più. Una vera piaga

Differenti interpretazioni per numeri emergenziali

Astrattamente le zanzare sono tutt’ora responsabili della morte di più di 400.000 di esseri umani all’anno anche solo limitandosi alla morte da malaria secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il triste record è contestato non solo per la difficile quantificazione del numero, ma per una questione metodologica. Le zanzare, infatti, si limitano a fare da vettore di alcune malattie che diventano mortali per l’uomo. Lo stesso, peraltro, si potrebbe dire per altri animali, quali la temibile mosca tze-tze oppure le cosiddette cimici assassine, fino alle lumache d’acqua dolce. La questione drammatica, semmai, è la banale trasmissione della morte, e la difficoltà di fermare in certe aree del mondo le punture delle zanzare.

Escludendo dunque le zanzare, e considerando gli animali che volontariamente vogliono nuocere all’uomo, allora dobbiamo i killeri più terribili sono i serpenti. La percezione del dramma per noi Italiani, ovviamente, è bassissima. Il nostro occhio non percepisce la loro potenzialità distruttiva. Ma quanti morti causano all’anno i serpenti?

Ecco il vero nemico dell’umanità, l’animale che uccide di più. Una vera piaga

Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ogni anno i morsi dei serpenti colpiscono circa 5 milioni di persone. L’avvelenamento riguarda quasi 2 milioni di persone, mentre le persone che addirittura muoiono per le conseguenze dei morsi sarebbero un numero variabile tra 81.000 fino a 137.000. I luoghi in cui si registra il maggior numero di casi sono l’Africa, l’Asia e l’America Latina, ed in generale tutte le aree tropicali e sub tropicali. L’aspetto più terribile riguarda, sempre secondo l’OMS, l’incidenza del morso sui bambini, più suscettibili ad incontrare conseguenze peggiori per il corpo più piccolo. Come se non bastasse, gli antidoti sono troppo pochi e troppo costosi. L’Organizzazione, non a caso, indica tra i problemi la scarsa propensione delle case farmaceutiche a fare ricerca nel mondo degli antidoti. Purtroppo, la scarsa economicità degli stessi incide nella scelta. Evidentemente i fruitori sono considerati troppo poveri per avere il diritto a sopravvivere.

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