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Anche i medici la sottovalutano, ma fa attenzione davvero

C’è un particolare che molti medici sottovalutano, ma che è fondamentale per la nostra salute. Fate attenzione perché le conseguenze sono drammatiche.

Oggi vi indichiamo un argomento fonte di dibattiti da anni per quanto riguarda i medici, con alcuni che sottovalutano questa situazione.

dottore fondamentale
Perché è così importante per l’uomo? (SulmonaOggi.it)

Ma andiamo a vedere perché è fondamentale.

Perché è importante?

L’omocisteina è un argomento che merita una particolare attenzione, soprattutto per il suo legame con le malattie cardiovascolari, la prima causa di morte al mondo. Carlotta Gnavi, farmacista specializzata in naturopatia e coach del benessere, ci guida alla scoperta di questo amminoacido solforato derivante dalla metionina e delle sue implicazioni sulla nostra salute.

L’omocisteina è un amminoacido che gioca un ruolo cruciale nel nostro organismo. Deriva dalla trasformazione della metionina, un altro amminoacido essenziale che assumiamo attraverso l’alimentazione. Normalmente, l’omocisteina viene riconvertita in metionina o trasformata in cisteina; quest’ultima è fondamentale per la produzione di glutatione, il più importante antiossidante del nostro corpo. Quando questo processo non avviene correttamente a causa di vari fattori, l’omocisteina si accumula nel sangue causando danni all’endotelio dei vasi sanguigni e contribuendo alla formazione delle placche aterosclerotiche.

omocisteina importante
Perché l’omocisteina è così importante? (SulmonaOggi.it)

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), i livelli sicuri di omocisteina sono al di sotto dei 13 micromoli per litro. Valori superiori possono indicare un rischio maggiore di sviluppare malattie cardiovascolari. È importante notare che questi valori possono variare tra uomini e donne.

Le cause dell’aumento dei livelli di omocisteina nel sangue sono varie e possono includere fattori genetici come difetti enzimatici nell’MTHFR o nella cistationina beta sintetasi. Altre cause possono essere legate a problemi di malassorbimento vitaminico dovuti a condizioni come gastrite o scarsa produzione di bile ed enzimi digestivi pancreatici. Anche lo stile di vita gioca un ruolo chiave: obesità, dislipidemia, ipertensione, uso della pillola anticoncezionale e fumo sono tutti fattori che possono contribuire all’aumento dei livelli di omocisteine.

Le vitamine B2, B6, B9 (folato) e B12 sono essenziali per mantenere i livelli normali di omocisteine attraverso processi metabolici specifici. Una carenza in queste vitamine può portare ad aumentati livelli ematici dell’amminoacido con conseguenti rischi per la salute cardiovascolare ma anche neurologica; infatti elevati livelli sono stati associati anche al rischio aumentato per demenza senile e morbo d’Alzheimer.

Cambiare stile di vita per gestire l’Omocisteina

Un approccio proattivo verso uno stile vita più sano può avere effetti significativi sulla gestione dei livelli di omocisteina: una dieta ricca in alimenti vegetali integrali come pseudo cereali (quinoa e amaranto), verdure ricche in betaina (barbabietole spinaci broccoli) oltre a una corretta integrazione vitaminica dove necessario può fare la differenza.

La gestione degli integratori alimentari richiede attenzione particolare soprattutto quando si tratta della scelta tra forme diverse dello stesso supplemento come nel caso della betaina; è sempre consigliabile consultarsi con professionisti sanitari prima d’intraprendere qualsiasi forma d’integrazione autonoma.

La conoscenza approfondita sul tema dell’omocisteina non solo ci permette una migliore gestione personale ma offre anche spunti su come possiamo migliorare complessivamente il nostro benessere fisico riducendo i rischi associati alle patologie correlate ai suoi elevati livelli ematici.

Carlotta Gnavi enfatizza l’importanza della prevenzione attraverso uno stile vita equilibrato e informato; prendersì cura del proprio corpo significa anche prestare attenzione ai segnali meno evidenti ma altrettanto significativii quali possono essere i valori anomali d’un semplice amminoacido quale l’omocisteina.

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